L'EQUILIBRIO ANTITETICO DEL SOGNO DI INNOCENZO III AD ASSISI



Il percorso visivo che ad Assisi si snoda in un ciclo di ventotto affreschi realizzati da Giotto, ci racconta cronologicamente la vita e le opere del Poverello di Assisi, arricchendole di simboli portatori di significati.

Il Sogno di Innocenzo III è la sesta delle Storie di san Francesco della Basilica superiore di Assisi, dipinta intorno al 1295.


Come altri episodi del ciclo, anche questa scena si ispira alla Legenda maior di san Francesco: "Come il papa vedeva la basilica lateranense esser già prossima alla rovina; la quale era sostenuta da un poverello, mettendole sotto il proprio dosso perché non cadesse."

Isacco che respinge Esaù del Maestro di Isacco
Rileviamo immediatamente la similitudine con il Sogno delle Armi, in cui Francesco, disteso in un letto a baldacchino, dorme e sogna, immagine a sua volta simile scena di Isacco che respinge Esaù del Maestro di Isacco. L'unica differenza è che la scena è invertita: ora il baldacchino è a destra anziché a sinistra, e il dormiente non è più Francesco, ma Innocenzo III, allora pontefice. Il colore giallo delle ricche cortine che circondano il baldacchino evoca l'idea del cambiamento in seno alla Chiesa che il sogno preannuncia.



Il baldacchino è qui fuso con un'architettura arricchita da statue di angeli sul tetto e diviene icona stilizzata del palazzo del Vaticano dove risiede il papa.

La scena è divisa in due parti, in antitesi fra loro: a sinistra il futuro e il sogno, a destra il presente e la realtà; a sinistra l'attività, lo sforzo, l'azione, rappresentate con i codici gestuali; a destra l'inattività, il sonno, la visione profetica, rappresentate dai codici mimetici.

La chiesa che san Francesco sorregge è icona della Basilica di San Giovanni in Laterano, riconoscibile oltre che dalla forma anche per i mosaici eseguiti all'epoca di papa Niccolò IV tra il 1288 e il 1292 ed è inoltre simbolo della Chiesa universale.


Anche qui vediamo una serie di antitesi concettuali rappresentate dalle linee ascendenti e discendenti presenti: le linee discendenti della Basilica di San Giovanni in Laterano simboleggiano la decadenza della Chiesa e dei suoi costumi; le linee ascendenti di Francesco e del campanile sono invece simboli di ascesa e di rinnovamento spirituale della Chiesa grazie all'azione di san Francesco.

I codici dell' abbigliamento e dell'acconciatura di Francesco sono indice della sua ormai avviata vita monacale e simbolo del concetto di povertà e abbandono alla Provvidenza che egli viene a reintrodurre nella Chiesa divenuta ormai un po' troppo mondana.


Tale antitesi la si riscontra anche dall'accostamento degli abiti indossati da Francesco e da quelli del pontefice e dei due chierici suoi assistenti, che sono indici della loro identità ma anche simbolo del lusso in cui vivono.

La figura di Francesco è qui simbolo del suo ruolo di colonna portante della Chiesa cattolica. La porta aperta della Basilica di San Giovanni in Laterano simboleggia la vocazione della Chiesa all'accoglienza di quanti desiderano farne parte.


Un perfetto equilibrio simbolico, dunque, fra i concetti di sogno e realtà, di profezia e azione, di povertà e lusso, di decadenza e rinnovamento, in un'opera immortale che parla all'Uomo e, come ogni capolavoro illustra iconicamente le vicende accadute e attraverso la sua simbologia nasconde il profondo significato che intende inviare attraverso i secoli.
L'EQUILIBRIO ANTITETICO DEL SOGNO DI INNOCENZO III AD ASSISI L'EQUILIBRIO ANTITETICO DEL SOGNO DI INNOCENZO III AD ASSISI Reviewed by Polisemantica on mercoledì, gennaio 09, 2019 Rating: 5

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