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Le categorie eidetiche: come percepiamo linee, cerchi e triangoli

Nell’esaminare semioticamente un testo visivo, occorre tenere presente una serie di categorie atte a facilitare il compito di analisi della significazione attraverso l’uso dei segni figurativi e plastici presenti o da inserire, in caso di composizione, in un "artefatto comunicativo".

Le categorie visive di un testo figurativo e plastico si dividono in categorie topologiche, categorie eidetiche e categorie cromatiche.

Parliamo delle categorie eidetiche.

Tali categorie sono relative alle forme degli oggetti che mettono in rilievo, discriminando e isolando le diverse aree presenti sulla superficie visiva; secondo le convenzioni sociali presenti in
Occidente, vengono attribuiti determinati valori percettivi alle diverse linee e forme grafiche presenti in testo visivo: in pratica, come l'essere umano reagisce inconsciamente ad essi. Ecco una sintesi:

- le linee curve definiscono femminilità e dolcezza
- le linee rette definiscono virilità
- le linee oblique ascendenti verso destra, denotano dinamismo
- le linee oblique discendenti verso sinistra denotano un senso di caduta
- le linee circolari aperte danno un senso di confort e accoglienza
- le linee circolari chiuse hanno un significato di chiusura e di elite
- le linee che formano un vortice creano un senso di evasione
- i semicerchi creano un senso di apertura
- gli angoli acuti e le linee spezzate denotano aggressività
- i triangoli e le piramidi danno un senso di solidità ed equilibrio.

E' indispensabile tenere conto di queste basilari regole di percezione umana per decidere, a seconda della relazione tra emittente e destinatario prescelta, quali forme siano le più adatte per la grafica che stiamo realizzando.

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