Non esiste una storia interessante e coinvolgente senza la presenza, nella narrazione di un ostacolo, che può essere sia superabile che insuperabile.
Su questo concetto è basato il principio del modello attanziale (la cui spiegazione si trova in questo post ).
Love Story è un film drammatico del 1970 diretto da Arthur Hiller.
La storia drammatica racconta di un amore spezzato dalla sventura.
Il giovane Oliver Barrett, ricco studente di Harvard si innamora di una semplice italoamericana Jennifer
martedì, maggio 07, 2013
Love story, l'amore, la morte, il modello attanziale e il quadrato semiotico
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venerdì, maggio 03, 2013
La papera giramondo di Florentijn Hofman a Hong Kong
Dopo aver navigato tranquillamente nella baie di Sidney, Auckland, Osaka e San Paolo, la gigantesca paperella gialla dell'artista olandese Florentijn Hofman è arrivata a Hong Kong.
L'opera d'arte crea una interessante metafora con la sua presenza in questi grandi porti, ovvero quella del fatto che viviamo tutti sullo stesso pianeta e che tutti mari del mondo sono come una vasca da bagno globale che dobbiamo condividere come una famiglia.
Questa è una implicazione al fatto che appartenendo tutti alla specie umana, siamo fratelli.
La papera è per le sue dimensioni una iperbole, è simbolo dell'infanzia e allusione al fatto che siamo tutti
L'opera d'arte crea una interessante metafora con la sua presenza in questi grandi porti, ovvero quella del fatto che viviamo tutti sullo stesso pianeta e che tutti mari del mondo sono come una vasca da bagno globale che dobbiamo condividere come una famiglia.
Questa è una implicazione al fatto che appartenendo tutti alla specie umana, siamo fratelli.
La papera è per le sue dimensioni una iperbole, è simbolo dell'infanzia e allusione al fatto che siamo tutti
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martedì, aprile 30, 2013
Il Liberty, la forma, la funzione, la materia, l'estetica e lo stile
Lo stile è un insieme di tratti formali che caratterizza il linguaggio
di un autore, di un'opera, di un genere e che risulta da una scelta
consapevole che si allontana dall'uso e dalla norma corrente.
Per penetrare meglio il senso di questa affermazione ripensiamo al significato del termine "ordine architettonico": si tratta di uno degli stili codificati della cultura architettonica, ognuno distinto per proporzioni, profili e dettagli riconoscibili dall'insieme coordinato ed estremamente codificato nelle proporzioni, degli elementi.
Per penetrare meglio il senso di questa affermazione ripensiamo al significato del termine "ordine architettonico": si tratta di uno degli stili codificati della cultura architettonica, ognuno distinto per proporzioni, profili e dettagli riconoscibili dall'insieme coordinato ed estremamente codificato nelle proporzioni, degli elementi.
lunedì, aprile 29, 2013
M'illumino d'immenso di Ungaretti e la scoperta dell'eternità
E' la poesia più celebre e breve di Ungaretti, il cui titolo è "Mattina".
Fu scritta dal poeta mentre era soldato sul fronte del Carso durante la Prima guerra mondiale, nel 1917.
E' un ossimoro, in quanto esprime la fusione di due elementi contrapposti, l'umano e l'infinito, il singolo e l'immenso.
E' anche un'analogia, una forma di metafora accorciata, riferita alla comprensione improvvisa e illuminante
Fu scritta dal poeta mentre era soldato sul fronte del Carso durante la Prima guerra mondiale, nel 1917.
E' un ossimoro, in quanto esprime la fusione di due elementi contrapposti, l'umano e l'infinito, il singolo e l'immenso.
E' anche un'analogia, una forma di metafora accorciata, riferita alla comprensione improvvisa e illuminante
domenica, aprile 28, 2013
Ultimo Tango a Parigi, il sesso, lo scandalo e la catarsi nel capolavoro di Bertolucci con Marlon Brando e Maria Schneider.
Ultimo tango a Parigi è un film del 1972 diretto da Bernardo Bertolucci, interpretato da Marlon Brando, Maria Schneider e Jean-Pierre Léaud.
Il film, metafora della passione selvaggia e sfrenata fra due sconosciuti, è allegoria dell'incomunicabilità e dell'isolamento esistenziale cui l'umanità è destinata.
L'allegoria è relativa all'impossibilità degli esseri umani, simili alle monadi di Leibnitz, di incontrarsi veramente, di capirsi, di conoscersi, anche nei gesti
Il film, metafora della passione selvaggia e sfrenata fra due sconosciuti, è allegoria dell'incomunicabilità e dell'isolamento esistenziale cui l'umanità è destinata.
L'allegoria è relativa all'impossibilità degli esseri umani, simili alle monadi di Leibnitz, di incontrarsi veramente, di capirsi, di conoscersi, anche nei gesti
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