TATSUYA TANAKA E L'ALLEGORIA DEL CALENDARIO DELLE MINIATURE


Raccontare ogni giorno una storia che vede come protagonista un'umanità in miniatura, alle prese con gli oggetti della nostra quotidianità che diventano le fantasmagoriche scenografie delle loro vicende. Questa è la filosofia degli originali scatti fotografici di Tatsuya Tanaka.

"Volevo catturare queste sensazioni e fotografarle, quindi ho iniziato a mettere insieme un "calendario delle miniature".

Un approccio che ricorda da vicino quello tante volte sperimentato nella nostra infanzia: quello di trasformare, con il potere della fantasia, qualsiasi oggetto e attribuirgli un nuovo significato.

Tatsuya Tanaka non è il primo artista a sperimentare piccoli diorami giocando con gli oggetti – e gli ingredienti – di tutti i giorni, ma alcune delle sue opere, a differenza di quelle di altri colleghi, sono davvero sorprendenti da un punto di vista semiotico.

L'artista impiega quotidianamente le famose miniature della Preiser, quelle che si utilizzano di solito per "animare" i plastici dei trenini o i diorami. Figurine in scala H0, vale a dire "icone" rimpicciolite di 87 volte rispetto agli originali.

Una confezione di personaggi in miniatura di Preiser
Un'iperbole inversamente proporzionale. a ben pensarci. Signore con il carrello della spesa, bambini intenti a mangiare un gelato, anziani seduti su una panchina a leggere il giornale, tutti in rigorisa scala 1:87.

Fin qui niente di strano. Se non che a un certo punto queste icone vengono accostate a oggetti quotidiani.

Facciamo subito un esempio: alcune icone di contadine vengono collocate sopra le patatine grigliate (sì proprio quelle decantate da Carlo Cracco).

L'inferenza generata dall'accostamento degli oggetti fuori scala
Ed ecco che magicamente si genera un'inferenza: le scanalature delle patatine, su cui stanno lavorando con i loro attrezzi in miniatura le nostre icone, diventano magicamente i solchi di un campo arato. 

L'accostamento di due oggetti fuori scala ha generato una nuova conoscenza che, nell'atto dello scatto fotografico, diventa una scena di vita quotidiana plausibile, un momento del processo di accumulazione del calendario digitale dell'artista.

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Non solo: il nuovo significato, in questo caso la coltivazione di un campo, è sempre associata al significato originario dell'oggetto rappresentato, in questo caso le patate. Ne scaturisce una allegoria.

Lo stesso avviene per le icone dei Beatles che attraversano la mitica Abbey Road, costituita da un disco in vinile. La strada diventa in questo caso allegoria della produzione musicale dei talentuosi fab four, qui rappresentati dalle loro icone.

La ricostruzione della mitica scena di Abbey Road
Per non parlare dell'allegoria presente nell'immagine di copertina dei questo articolo: il mondo digitale, con i suoi tasti, funge da tomba al mondo analogico, rappresentato dalle icone dolenti in miniatura.

Gli eventi quotidiani osservati da una diversa prospettiva possono portare a risultati sorprendenti e Tatsuya li racchiude tutti nel progetto Miniature Calendar e potete dare un occhio al resto del suo lavoro sul suo sito web, oppure guardare una rassegna dei sua scatti sul nostro video.

TATSUYA TANAKA E L'ALLEGORIA DEL CALENDARIO DELLE MINIATURE TATSUYA TANAKA E L'ALLEGORIA DEL CALENDARIO DELLE MINIATURE Reviewed by Polisemantica on domenica, febbraio 24, 2019 Rating: 5

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