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HERCULES, ARCHETIPO DEL GUERRIERO


Hercules, il primo film di animazione Disney basato sulla mitologia greca è ricco di strutture semantiche interessanti e ben progettate.

La pellicola è uscita nel 1997 e vi si narrano le avventure di Eracle, relative alla Gigantomachia.

Una delle locandine del film di animazione della Disney
Il modello attanziale, molto semplificato, vede coinvolti i principali personaggi della vicenda con i seguenti ruoli:
  1. Soggetto - Hercules
  2. Oggetto - essere nuovamente ammesso sull'Olimpo, fra gli dei
  3. Aiutante - la sua forza, le sue imprese, il satiro Filottete, il cavallo Pegaso
  4. Opponente - Ade e le sue mostruose creature, la bella Megara
  5. Destinante - Ade e il suo desiderio di impossessarsi dell'Olimpo
  6. Destinatario - Hercules e Megara
Hercules, soggetto del modello attanziale, insieme al suo aiutante Filottete
Secondo il semiologo Greimas quasi ogni testo è organizzato in forma narrativa e lo schema interpretativo applicabile a tutte le forme di narrazione è il modello attanziale. Il modello attanziale è un modello paradigmatico fondato sulle relazioni di opposizione esistenti fra sei fondamentali attanti o ruoli narrativi che sono: soggetto (colui che compie l’azione);   oggetto (che è la meta dell’azione); aiutante (che aiuta il soggetto); opponente (che ostacola il soggetto);destinante (che è il mandante del soggetto all’inizio della narrazione);destinatario (a cui viene affidato alla fine l'oggetto o attante finale della comunicazione).

Le dinamiche del testo visivo sono inoltre espresse mediante due quadrati semiotici, il primo dei quali basato sui termini opposti forte e debole:
  • Forte - Hercules
  • Debole - i genitori adottivi, i cittadini di tebe
  • Non forte - i Titani e i mostri che sembravano imbattibili, ma vengono sconfitti da Hercules
  • Non Debole - Il satiro Filottete, che sembra piccolo, ma che ha la forza interiore da infondere a Hercules e ha la conoscenza delle tecniche di lotta e di guerra
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Il secondo quadrato semiotico prende in esame i termini antitetici buono e malvagio:
  • Buono - Hercules
  • Malvagio - Ade
  • Non buono - Megara, almeno all'inizio della storia
  • Non malvagio - Filottete, che è solo burbero, Pena e Panico, che sono due "buoni diavoli"
Ade, il malvagio del secondo quadrato semiotico presente nella pellicola
il quadrato semiotico mette in relazione coppie di concetti presenti nel testo visivo, opposti e complementari e serve a dare al testo maggior dinamismo, facendolo percepire come più accattivante dallo spettatore.

Per quanto riguarda le figure archetipiche, di derivazione junghiana, Hercules è l'archetipo del Guerriero. Filottete del Mago e Megara dell'Orfano.

La parola archetipo deriva dal greco antico ὰρχέτυπος col significato di immagine: arché ("originale"), típos ("modello", "marchio", "esemplare"); è utilizzata per la prima volta da Filone di Alessandria e, successivamente, da Dionigi di Alicarnasso e Luciano di Samosata.

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