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INDUSTRY 4.0: SMART COMMUNICATION PER SMART MACHINERY



Sull'onda delle recenti innovative teorie e applicazioni dell'Industry 4.0, pare che il detto "vi stupiremo con effetti speciali" sia diventato il cavallo di battaglia della comunicazione adottata dalle industrie per promuovere e illustrare i benefici e i vantaggi dei propri macchinari innovativi presso la clientela.

A questo però, è necessario aggiungere la postilla "vi coinvolgeremo con adeguate tecniche semionarrative" per ottimizzare la valenza percettiva delle immagini.

Sarebbe infatti ingenuo pensare che basti unicamente stupire la clientela, oppure solamente veicolare informazioni sulle caratteristiche tecniche del macchinario 4.0

L'essere umano non può fare a meno di comunicare, per introiettare informazioni ha bisogno che esse siano veicolate da determinate emozioni.

Occorre quindi progettare la comunicazione 4.0 creando un substrato narrativo, interattivo, sequenziale, arricchito da elementi semiopercettivi che agiscano a livello inconscio sul ricevente, il cliente, trasmettendo una idea di serietà, affidabilità, tecnologia, innovazione, senza però tralasciare l'aspetto ludico, ineludibile elemento di coinvolgimento emotivo e percettivo.


Occorre informare intrattenendo, imparare giocando, stimolando con immagini, forme e colori specifici il cervello del nostro interlocutore in modo tale che esso produca dopamina, neurotrasmettitore che agisce sul sistema nervoso simpatico, producendo effetti come aumento della frequenza cardiaca e pressione del sangue e dando luogo a effetti organici collaterali quali ricompensa piacevole, comportamento e cognizione, attenzione, umore e apprendimento.

Bisogna creare un testo visivo in cui il nostro ricevente possa offrire la sua collaborazione attraverso il proprio "riempimento di non detto" degli spazi narrativi che gli mettiamo a disposizione.

Quindi occorre offrire al nostro ricevente una esperienza tattile completa, sia pure virtuale, attraverso l'uso delle categorie ottiche e metriche, simboli, icone, le forme, i colori, le inquadrature e gli angoli di ripresa, per offrirgli una simulazione che lo inviti a interagire con il macchinario e i suoi componenti.

Diviene necessario essere in grado di sviluppare in lui curiosità, stupore, divertimento e stimolare l'interazione, se vogliamo veicolare informazioni sul prodotto e sul suo funzionamento in modo efficace e coerente.

In pratica, nel caso della comunicazione per l'Industry 4.0, la "Target Satisfaction", con relativo processo di conversione a cliente, passa attraverso il ciclo CURIOSITA' - INTERAZIONE - INTERESSE - COMPRENSIONE - COINVOLGIMENTO - FIDUCIA

Per generare tante e così complesse emozioni è ovvio che non basti mostrare solo immagini tridimensionali e movimenti di espansione e rotazione del macchinario, che sono indispensabili ma non sufficienti.

Occorre inoltre, contemporaneamente, stimolare l'utente usando le strutture semiotiche da sempre alla base della efficace comunicazione umana, ma stavolta declinate per la smart machinery.

Per comunicare in modo efficace i prodotti dell'Industry 4.0 e lo Smart Manufacturing occorrono progettisti tecnici informatici con profonde competenze dei processi comunicativi e conoscenze dei cicli fisiologici umani legati all'azione dei neurotrasmettitori.

Il contenuto e la forma sono intimanente connessi e interdipendenti, oggi più che mai, in ogni testo comunicativo umano. La smart communication è la strada maestra per cogliere i benefici dello Smart Manufacturing, l'innovazione digitale nei processi dell'industria.

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