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Ingroia su Boccassini: "Non dico cosa Borsellino diceva di lei"

Continua lo scambio di cortesie tra i due magistrati Boccassini e Ingroia. Oggi il candidato di "Rivoluzione civile" ha risposto al pesante giudizio della collega dicendo con un filo di perfidia con una frase sibillina: "Non dico cosa Borsellino diceva di lei".

La frase è sintetica ed efficace perché contiene in sé una presupposizione (l'ascoltatore deve sapere che tra il 1989 e il 1990 Ilda Boccassini cura l’inchiesta sulla “Duomo connection”, che svela per la prima volta le infiltrazioni mafiose a Milano ed entra in contatto con Giovanni Falcone. Il lettore deve anche sapere che Ingroia conosceva Borsellino in quanto si è formato professionalmente a Palermo, sua città natale, a partire dal 1987, nel pool di Falcone e Borsellino);

una implicazione (conoscevo tanto bene Borsellino che lui mi faceva confidenze proprio sulla Boccassini);

una connotazione (magari Borsellino diceva che la Boccassini era persona preparata, ma la sensazione che nasce da tale frase è che la buonanima non parlasse affatto bene di lei) e infine una preterizione (è una figura
retorica con la quale si finge di non voler dir nulla di ciò di cui si sta parlando, - "Non dico cosa" - e quindi lo si dice a chiare lettere.

Quindi Ingroia dice all'inizio che non dirà ciò che fa chiaramente capire al destinatario grazie a presupposizione, connotazione e implicazione).

Così tanti significati e costruzioni semiotiche in una frasetta che parrebbe tanto banale.

Il video della replica di Ingroia:


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