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IL QUARTO STATO DI PELLIZZA DA VOLPEDO E LA COMPOSIZIONE PARATATTICA


Le figure dei contadini e dei braccianti ne "Il quarto stato", dipinto di Pellizza da Volpedo del 1901, sono disposte orizzontalmente. Un'inquadratura particolare che prende spunto dai i dettami della composizione paratattica.

Ricordiamo che la paratassi, che deriva dal greco παρά parà, "accanto" e τάξις táxis, "disposizione", è in letteratura la modalità di costruire il periodo caratterizzato dall'accostamento di frasi dello stesso ordine, vale a dire coordinate tra loro.

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Come esempio si ricordano i versi di Giovanni Pascoli tratti da X Agosto:

"Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero, disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido
portava due bambole in dono..."

Giovanni Pascoli
Di solito si parla di paratassi quando il periodo è costruito solo con frasi principali, tutte della medesima importanza, ma si può considerare paratattico anche un periodo in cui da una frase principale dipendano diverse subordinate. Queste ultime devono però essere dello stesso ordine, quindi coordinate tra loro.

Per estensione la paratassi può essere estesa anche alle arti figurative dove prende il nome di composizione parattatica. La seconda "variante" del periodo paratattico precedentemente illustrata può tranquillamente essere applicata all'opera di Pellizza.

In primo piano sono evidenziati i tre soggetti che costituiscono l'inquadratura principale: i due uomini e la donna con il bambino in braccio.

Il primo piano della composizione paratattica nell'opera di Pellizza
Al centro il protagonista della scena, un "uomo sui 35 anni, fiero, intelligente, lavoratore", come affermò in seguito lo stesso Pellizza che, con una mano nella cintola e l'altra nell'atto di reggere la giacca appoggiata sulla spalla, avanza con sicurezza e precede il corteo.

Al suo fianco spicca la figura della donna, che Pellizza plasmò sulle fattezze della moglie Teresa. A piedi nudi è ritratta nell'eloquente gesto che invoglia i manifestanti a seguirla.

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La quinta costituita dal resto dei manifestanti, subordinata alla quinta principale, si dispone su un piano frontale. Tutti i contadini compiono gesti molto naturali e solenni al tempo stesso: alcuni tengono bambini in braccio, altri avanzano fieri controluce verso il punto di osservazione.

Un particolare della quinta di contadini e braccianti che avanza verso il punto di osservazione
Evidente la similitudine di questa modalità compositiva con i capolavori dell'età classica (si pensi a fregi greci e romani) nonché a quelli di età rinascimentale come la Scuola di Atene di Raffaello e l'Ultima Cena di Leonardo da Vinci.

La Scuola di Atene di Raffaello Sanzio
E come molti capolavori dell'età classica ritroviamo anche qui un'allegoria: quella del lavoro subordinato e della sue battaglie sociali.

Giuseppe Pellizza da Volpedo, grande pittore di temi sociali, è stato anche un grande maestro del divisionismo. In questa raccolta virtuale di Ars Europa possiamo ammirare alcuni dei suoi capolavori.



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