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IL CAVALLO, L'UNICORNO E LA MAGIA DELL'ADVERTISING D'OLTRALPE


Spesso basta davvero "poco" per creare un buon messaggio pubblicitario: ingegno, creatività, cultura e capacità di comunicare il tutto con eleganza e raffinatezza, senza però perdere d'occhio la semplicità.

È il caso di questa immagine di France Galop per pubblicizzare le gare agli ippodromi parigini di Auteuil e Saint Cloud e che mostra un unicorno fatto di palloncini che galoppa leggero.

La semiotica è sempre al centro della ideazione: i palloncini, usati come accumulazione, formano l'icona di un unicorno, simbolo (tra le altre cose) di forza e generosa vittoria.

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Il fatto di usare un unicorno, evoca ovviamente il cavallo, che però viene metaforicamente proposto come entità magica, leggendaria, capace di volare.

L'idea del volo, anch'esso metafora a sua volta di velocità estrema, è iperbole delle prestazioni di qualunque sia pur veloce campione ippico. Tale concetto è enfatizzato dall'uso dei palloncini, che rimandano a loro volta, anche all'idea della leggerezza.

I palloncini suggeriscono poi, per presupposizione, che l'ippica è pur sempre un gioco, che deve divertire.

Inoltre l'uso dei palloncini, che appaiono come punti colorati non possono che ricordare, per similitudine, i capolavori del puntinismo di Seurat, celeberrimo pittore francese. Dalla "Dimanche à la Grande Jatte" si passa così per allusione alla "Dimanche au galop".

La Grande Jatte di Georges Seurat, 1884-86, Art Institute of Chicago
L'inferenza che si genera da tale accostamento è che l'ippica è sì un gioco, ma anche una nobile arte, adatta per spiriti raffinati.

La raffinatezza che si sposa col marketing e con la capacità di presentare e promuovere come incantato qualsiasi evento che avviene oltralpe.



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