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ULTIMO TANGO A PARIGI: IL SESSO, LO SCANDALO E LA CATARSI NEL CAPOLAVORO DI BERTOLUCCI


Ultimo tango a Parigi, il film del 1972 diretto da Bernardo Bertolucci, interpretato da Marlon Brando, Maria Schneider, è metafora della passione selvaggia e sfrenata fra due sconosciuti.

È inoltre allegoria dell'incomunicabilità e dell'isolamento esistenziale cui l'umanità è destinata.

L'allegoria è relativa all'impossibilità degli esseri umani, simili alle monadi di Leibniz, di incontrarsi veramente, di capirsi, di conoscersi, anche nei gesti della massima intimità quali quelli relativi al sesso.

Una delle celebri locandine del capolavoro di Bertolucci
Il paradosso è reso esplicitamente nelle scene del film in cui i due protagonisti non sanno assolutamente nulla l'uno dell'altro, nemmeno il nome, e questi due perfetti sconosciuti, in un ossimoro portentoso, sono nell'atto sessuale uniti in un'unica entità, consapevoli dei più reconditi segreti dell'altro.

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L'antitesi perfetta quindi tra la loro incolmabile distanza spirituale e la loro vicinanza fisica, fra le loro anime e i loro corpi.

Il sesso è un simbolo di reazione al conformismo del mondo circostante.

La famosa scena di sesso, occasione di recenti polemiche
I protagonisti di questo film, come quelli che seguiranno, sono icone di esseri umani alla deriva, quasi sbandati, la cui unica via d'uscita è la trasgressione.

Solo quando Paul, il protagonista maschile, proverà a instaurare una relazione con la donna, l'equilibrio insano di tale unione si spezzerà, sino al punto da spingere la protagonista a ucciderlo.

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