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Dario Fo, Crozza, Beppe Grillo, Di Pietro e il Grammelot

Il grammelot o gramelot è uno strumento recitativo che assembla suoni, onomatopee, parole e fonemi privi di significato in un discorso.

Gli attori utilizzavano e utilizzano il grammelot con il fine di farsi comprendere anche senza saper articolare frasi di senso compiuto in una lingua straniera, oppure per mettere in parodia parlate o personaggi stranieri.

Ciò che ne risulta è una recitazione fortemente
espressiva e iperbolica.

Pare che questo artificio recitativo fosse utilizzato da giullari, attori itineranti e compagnie di comici dell'arte.

Questo filone è stato recuperato dal premio Nobel per la letteratura 1997 Dario Fo, che lo ha valorizzato nuovamente, come ad esempio nell'opera Mistero buffo.

Durante la puntata di ieri di Crozza nel Paese delle Meraviglie, il comico ha ironizzato sulla faccenda delle elezioni prossime del Presidente della Repubblica dicendo: "Anche Beppe Grillo ha fatto due nomi: Dario Fo e Antonio Di Pietro. Uno è abituato a parlare al suo pubblico con uno strano gramelot mezzo arcaico, mezzo dialettale… l’altro è un Premio Nobel."

Ha giocato sulla presupposizione che tutti sapessero che il grammelot è usato da Fo nei suoi spettacoli, e solo dopo si è compreso che, dato che l'unico tra i due a essere Premio Nobel è Fo, implicitamente ha deriso Di Pietro che con il suo strano modo di parlare l'italiano ricorda metaforicamente il grammelot.

Ecco in video il Grammelot della celebre Fame dello Zanni:

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