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Berlusconi parla del "centrino" e attacca Monti: "professorino"

Silvio Berlusconi in un'intervista rilasciata al Tg dell'emittente televisiva T9, che andrà in onda questa sera alle ore 19 e 22.30 ha dichiarato: "Se vinceste cinquanta mila euro al totocalcio a chi li dareste per investirli? A un professorino come Monti che ha sempre visto e guardato l'economia dal buco della serratura della sua aula? "

Ha poi continuato: "Io non credo che ci sia nessuna possibilità di collaborazione tra noi e questo 'centrino' che annovera Casini, Monti e Fini."

E' interessante l'uso dei due diminutivi, "professorino" e "centrino" per riferirsi a Monti e al
polo centrista rappresentato dalla lista civica per Monti.

Si tratta di una forma di alterazione linguistica, cioè  la formazione di parole a partire da altre che non vengono cambiate nei loro tratti fondamentali; cambia invece il modo in cui il concetto viene considerato.

E' quindi una connotazione, che può essere positiva (gattino) ma in questo caso è usata in forma negativa, dispregiativa addirittura, per cercare di ledere il prestigio del termine "professore" (che è di solito usato dai giornalisti come antonomasia per indicare Mario Monti) termine denotativo che di per sé sarebbe garanzia di serietà, competenza, autorevolezza e prestigio.

Chiamandolo "professorino" quindi si squalifica la figura del premier uscente agli occhi del pubblico.

Identico discorso vale per il termine "centrino" (che evoca anche per polisemia il piccolo prodotto artigianale di tessuto fatto a mano con l'uncinetto dalle nonne per poggiare sul tavolo vasi o soprammobili, quindi non indispensabile, ma solo di valore estetico, e anche di gusto un po' 'antico').

Una metafora nascosta, quindi, di come Berlusconi considera la "Lista Civica" centrista, ma soprattutto di come vuole farla apparire, inconsciamente, a chi ascolta.

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