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ANTONIO ALBANESE E LA DOPPIA ANTITESI TUTTO TUTTO, NIENTE NIENTE


Il razzista Olfo, il politico calabrese corrotto Cetto e il trafficante cannabis-dipendente Frengo, (che riesce perfino a incontrare il Pontefice) sono i tre protagonisti del film di Antonio Albanese Tutto tutto, niente niente.

Un film spassosissimo e amaro, esagerato e talvolta assolutamente aderente alla realtà, in cui la parodia dell'eccesso è sovente (purtroppo) solo uno specchio di alcuni esponenti del Paese.

Olfo, Cetto e Frengo sono caricature esagerate (e quindi iperboli) di alcuni terribili vizi o atteggiamenti che si riscontrano nella odierna società, sono sineddoche (una parte per il tutto) di quella percentuale della popolazione italica che la pensa e si comporta come loro nel film (ma si sa, come in "Amleto", 'Ci son più cose in cielo e in terra, Orazio, che non sogni la tua filosofia').

Lo stesso titolo, giocato su una doppia antitesi, è iperbolico e ridondante: "Tutto tutto, niente niente".

Un'accumulazione, un'antitesi ma anche una metafora dei nostri tempi.


Per un ripasso delle figure retoriche:

http://polisemantica.blogspot.it/2006/05/liperbole-e-le-altre.html

e anche

http://polisemantica.blogspot.it/2007/09/te-lo-dico-e-te-lo-ripeto.html

Ecco il divertente trailer del film:



1 commenti:

Zio Scriba ha detto...

O.T.
provo a chiedervelo da qui perché non mi sta funzionando outlook (continua a dare misteriosi errori): come siete messi con la neve? è praticabile la vostra zona?