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SHINING DI KUBRICK, FRA EMOZIONI, QUADRATI E MODELLI



Shining è un film del 1980 diretto da Stanley Kubrick, basato sul romanzo omonimo scritto da Stephen King nel 1977.

La vicenda si snoda attraverso i soliti, efficaci, equilibri semantici:

Quadrato semiotico

Vivente - Jack, sua moglie, suo figlio
Fantasma - le gemelle, la vecchia in decomposizione, il barista
Non vivente - Il cuoco afro-americano Dick, che viene ucciso da Jack
Non fantasma - Tony, l'amico immaginario del bimbo, che è la personificazione dei suoi poteri ESP

Il cuoco Dick rappresenta il non vivente del quadrato semiotico
oppure

Folle - Lloyd, il precedente custode che caduto in esaurimento nervoso aveva massacrato la sua famiglia
Sano di mente - La madre, Wendy
Non folle - Danny, il bimbo con i poteri Esp e il cuoco
Non sano di mente - Jack

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Il modello attanziale di questo horror è:

Soggetto - Jack
Oggetto - Massacrare la famiglia
Aiutante - la possessione da parte dei fantasmi malvagi dell'hotel, l'ascia
Opponente - Dick il cuoco, i poteri ESP del piccolo Danny, il gatto delle nevi
Destinante - la disoccupazione che ha obbligato Jack a questo lavoro
Destinatari - i fantasmi che ottengono comunque la loro vittima che è Jack

I fantasmi svolgono il ruolo dell'aiutante nel far impazzire Jack
oppure, in antitesi

Soggetto . Wendy e Danny
Oggetto - salvarsi dalla furia omicida di Jack
Aiutante - Dick il cuoco, i poteri ESP del piccolo Danny, il gatto delle nevi
Opponente - la possessione da parte dei fantasmi malvagi dell'hotel, l'ascia

Un primo piano di Jack che aumenta la carica espressiva del momento di terrore e follia
Interessante l'uso delle inquadrature, ricche di primi e primissimi piani per evidenziare l'aspetto emotivo delle scene.

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