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LA SOLENNE ENUMERAZIONE NEI TRATTATI DI ROMA


Con il termine di Trattati di Roma si indicano il trattato istitutivo della Comunità economica europea e quello dell'energia atomica.

Il primo trattato è ancora alla base legale di molte decisioni prese dall'Unione europea, pur avendo subito notevoli modifiche in seguito all'entrata in vigore, il 1º dicembre 2009, del trattato di Lisbona.

Un momento della firma dei Trattati di Roma del 1957
I trattati si basano, da un punto di vista semiotico, sulla figura retorica dell'enumerazione. Sono forme di enumerazione:
  • l'accumulazione, che consiste nell'accostare una serie di elementi in modo ordinato o caotico, ma senza congiunzioni
  • la distribuzione, che invece separa i termini con complementi, apposizioni o attributi.
Ecco "enumerati" i termini salienti del Trattato:
  • l'eliminazione dei dazi doganali tra gli Stati Membri
  • l'istituzione di una tariffa doganale esterna comune
  • l'introduzione di politiche comuni nel settore dell'agricoltura e dei trasporti
  • la creazione di un Fondo sociale europeo
  • l'istituzione della Banca europea degli investimenti
  • lo sviluppo della cooperazione tra gli Stati Membri
Per raggiungere questi obiettivi il trattato poneva alcune linee guida e definisce il quadro per l'attività legislativa delle istituzioni comunitarie, in particolare riguardo alla politica agricola comune (articoli 38-43), la politica dei trasporti (articoli 74-75) e una politica commerciale comune (articoli 110-113).


Altra "enumerazione" nell'indicazione delle quattro libertà fondamentali alla base del mercato comune:
  • libera circolazione delle persone
  • libera circolazione dei servizi
  • libera circolazione delle merci
  • libera circolazione dei capitali
La cerimonia si tenne solennemente a Roma, in Campidoglio, nella sala degli Orazi e Curiazi del Palazzo dei Conservatori, di cui vi proponiamo il video di archivio.


I padri fondatori che hanno dato vita all'Unione Europea (da Monnet a De Gasperi, da Spinelli a Adenauer), se fossero stati personaggi letterari sarebbero certamente da inserire nella figura archetipica del Mago, ovvero di colui che ricerca in sé e negli altri la completezza, l’accostamento degli opposti, la pienezza della conoscenza e della condivisione. Vuole ottenere per sé la gioia e per gli altri la fede. Teme e odia la superficialità.

Solo un Mago avrebbe potuto creare una Europa unita.


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