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Il Quirinale: l'addio di Napolitano e l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica

Fra pochi giorni inizieranno le procedure per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica.

La Camera dei Deputati ha comunicato che la prima seduta per l'elezione del nuovo capo dello Stato potrà aver luogo a partire da giovedì 18.

La presidente Laura Boldrini provvederà lunedì 15 alla convocazione del Parlamento in seduta comune.

La Costituzione stabilisce che può essere eletto Presidente qualsiasi cittadino italiano che abbia compiuto i cinquanta anni di età e che goda dei diritti civili e politici.

Il Presidente della Repubblica Italiana è il capo dello Stato italiano. Viene eletto dal Parlamento in seduta
comune, ogni sette anni.

La sua residenza è il Quirinale, sull'omonimo colle. Per indicare la Presidenza della Repubblica si usa spesso l'antonomasia "il Colle"

Secondo la leggenda romana, come viene illustrano da Wikipedia, sul colle Quirinale si trovava un piccolo villaggio dei Sabini, e il re Tito Tazio vi avrebbe vissuto dopo la pace tra i Romani e i Sabini, quando il colle venne unito con la città quadrata del Palatino.

I Sabini diedero il nome al colle da Cures, città della Sabina, e dall'altare a Quirinus, forse il dio unitario delle Curie (città sabine). Si racconta inoltre che, morto Romolo, una volta associato al dio Quirino, a lui fu edificato un tempio sul colle che da lui prese il nome: il Quirinale. Questo colle fu annesso alla città, dal sesto re di Roma, Servio Tullio.

Il Presidente della Repubblica è quindi il simbolo vivente dell'unità nazionale, come stabilito dalla Costituzione italiana entrata in vigore il 1º gennaio 1948.

Sarà difficile, per un Paese lacerato  così profondamente come il nostro trovare un accordo che soddisfi tutti intorno a un nome "super partes", preparato, colto, neutrale, di polso ma tollerante, incorrotto e incorruttibile.

Già in Rete è iniziato il totonomi.

A voi chi piacerebbe vedere sul Colle?

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