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Marco Bracconi, Penelope, il Movimento 5 stelle e l'ossimoro "sobrio e gentile vaffanculo"

E' apparso oggi su un blog di Repubblica, Politica POP, un interessante articolo: Penelope a cinque stelle.

L'articolo di Marco Bracconi è un capolavoro di semiotica e costruzione comunicativa di un testo.

Senza esprimerci sul contenuto e il messaggio che l'articolo intende inviare, non possiamo fare altro che complimentarci per tanta maestria compositiva.

Eccone l'analisi:

Il testo è ricco di:

anafore ("E’ difficile spiegare che") ripetuto a ogni
capoverso.

Simboli, che a livello sistemico diventano allegorie ("Penelope", citazione colta che intende rappresentare chi fa il lungo lavoro di tessere metaforicamente la "tela degli avvenimenti" e poi disfarla, per meglio comprenderla)

Prosopopea ( "il destino cinico e baro").

Utilizzo del significato e del significante per la creazione di un segno [essere un sommelier (significante) non significa poter fare il ministro dell’Agricoltura (significato)]

Comparazione ("provare a ragionare separando i tanti bambini dalle altrettante acque sporche è come tessere ogni giorno la tela di Penelope"), ("la rappresentanza in democrazia è come l’aria che respiriamo"), ("E il vaffanculo, come la democrazia, non è monopolio di nessuno")

Climax ("non si cura un male con un male ancora peggiore"), ("il nuovo non è sempre sinonimo di meglio")

Analogia ("in democrazia le parole sono pietre")

Iperbole ("roba da far tremare i polsi")

Metafora (" tessere la tela della ragione"), ("Remare controcorrente")

Paradosso che è praticamente un ossimoro ("un sobrio, gentile e democraticissimo vaffanculo")

Antitesi ("Nulla a che fare con il leader dei Cinque Stelle, perché i vaffanculo non sono tutti uguali")

Un testo letterario, capace di scuotere emotivamente non solo grazie al tema trattato ma anche, specialmente per la modalità della trattazione.

Chapeau a Marco Bracconi.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Un’altra analisi possibile. Forma e contenuto, con poche etichette.
C’é all’inizio una COSA DIFFICILE: remare controcorrente=ragionare ( tessere la tela del ragionamento).

MA questa cosa difficile é la sola cosa che NOI possiamo-dobbiamo fare-
La chiamiamo PENELOPE perchè diventa un’ opera senza fine, a causa del fatto che ABBIAMO A CHE FARE CON GENTE CHE NON RAGIONA Nè IMPARA A RAGIONARE NEPPURE DOPO CHE NOI CI SIAMO PRODIGATI
(il nostro fare la tela é un ragionare e insegnare a ragionare; il loro atteggiamento é un disfare quella tela).

Spieghiamo cosa vuol dire farsi Penelope con TRE FRASI dagli inizi parzialmente diversi

Perché farsi Penelope, (inciso), significa
Farsi Penelope significa
Significa

E’ un procedere dal + al -, quanto ad ingredienti; e lo si può chiamare climax.

DETTO CIò preventivamente, spieghiamo, (anche se non sarebbe nostro obbligo farlo), perché E’ DIFFICILE FAR RAGIONARE.
IN CHE COSA CONSISTE LA DIFFICOLTA’ DI TESSERE QUELLA PARTICOLARE TELA.

Con ben TREDICI FRASI si va avanti
PERCHE’ é difficile ecc. ecc,
E’ difficile ecc. ecc.---------13) E’ difficile ecc. ecc.

Chi abbia capito il metodo, può analizzare frase per frase COME sono COMPOSTI I 13 PUNTI....

FINALE. In cambio, a risarcimento della fatica che mi faranno fare gli ZUCCONI a tessere la mia tela di ragionamenti, indirizzo a costoro la stessa PAROLONA che loro usano.
(ma che detta da me assume un altro valore??!!)

Questa Penelope é come GIANO BIFRONTE.
Chi ragiona é la vera Penelope che fa la tela. Chi SRAGIONA é il malvagio che la disfa: non potremmo assimilarlo a Penelope.

Dulcis in fundo.
Insegnare a ragionare (tessere la tela) é una maledettissima fatica.

(Si potrebbe NON essere d’accordo.
Potrebbe entrare in gioco il fattore passione e non a sproposito).

Nessuno dei MIEI lettori si spaventi se si ritrova un po’ confuso, dopo questa analisi.
Potrebbe essere un bene.