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Il principe abusivo con Siani e De Sica e l'antitesi sociale

Alessandro Siani ha presentato il suo ultimo film che si intitola “Il principe abusivo” che sarà nelle sale dal 14 febbraio.

Tutta la vicenda narrata è articolata sull'antitesi povero/ricco, nobile/plebeo, raffinato/cafone giungendo ad ambientare la vicenda in due città simbolo di tale dualismo, la signorile ed elegante Bolzano e la popolare e “sgarrupata” Napoli.

Il film non è che una metafora della situazione sociale che sempre più connota il nostro Paese, ovvero la profonda diseguaglianza tra i due gruppi sociali che ormai la dominano, i ricchi e i poveri.
Siani ha continuato sulla falsariga dell’antitesi Nord/Sud degli ultimi campioni di incasso, “Benvenuti al Sud” e “Benvenuti al Nord”, anch'essi costruiti sulla comparazione di elementi in contrasto irriducibile tra loro.


La poesia della vicenda filmica fa sì che gli opposti a un certo punto convergano in un tutt'uno armonioso e completo: i nordici si accorgono della bontà dei meridionali che apprezzano molte caratteristiche settentrionali, e i ricchi e nobili si innamorano di poveri indotti e viceversa.

Lo stesso titolo indica una crasi, una sintesi tra i concetti di principe e di posteggiatore abusivo che convergono in una entità nuova, il principe abusivo.

Gli opposti si fondono e si crea una nuova realtà, migliore.

Ecco il trailer del film:

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