IL PINOCCHIO DI D'ALÒ E IL SIMBOLICO RAPPORTO TRA PADRE E FIGLIO


Pinocchio è il primo libro non religioso letto al mondo, superato nelle classifiche soltanto dalla Bibbia e dal Corano.

È un testo meraviglioso e indimenticabile, metafora della esistenza travagliata di un ragazzino di legno e allegoria della crescita di ognuno di noi.

Capolavoro di Collodi, viene riproposto come film d'animazione da Enzo D'Alò con spunti che vanno da Giotto a pennellate pop, grazie anche alla strepitosa colonna sonora di Lucio Dalla (che ha doppiato anche un personaggio).

Il regista ha voluto mettere in primo piano, come afferma lui stesso: "il rapporto padre/figlio. Geppetto è un padre che si costruisce il figlio. E succede spesso di caricare figli di responsabilità che non devono avere" come lui stesso afferma.

Pinocchio è simbolo quindi di tutti i figli che devono scontrarsi con la vita e incontrare il proprio padre, che lo costruisce come vorrebbe che fosse ma che poi lo ama anche quando si comporta come lui non vorrebbe mai.

Il miracolo di tale amore incondizionato è che proprio quando Geppetto (icona del padre) accetta il burattino (icona del figlio) così com'è, il pezzo di legno diventa un "bambino vero", un essere umano capace di ragionare, pensare e gestire la propria vita e anche di agevolare quella di chi lo ha "inventato".

Ecco il film d'animazione, proposto da RaiGulp. Buona visione.

IL PINOCCHIO DI D'ALÒ E IL SIMBOLICO RAPPORTO TRA PADRE E FIGLIO IL PINOCCHIO DI D'ALÒ E IL SIMBOLICO RAPPORTO TRA PADRE E FIGLIO Reviewed by Polisemantica on sabato, febbraio 23, 2013 Rating: 5

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