INQUADRATURE: IL PRIMISSIMO PIANO


Il primissimo piano è una forma parossistica del primo piano, una sua tendenza all'iperbole.

L'intento è infatti quello di aumentare il rilievo emotivo dell'immagine e di far scaturire sensazioni intense, di vario genere e tipo, nello spettatore.

Attraverso l'inquadratura ravvicinata che mette in rilievo solo un dettaglio di un viso, o di un oggetto, o di un ambiente, si ottengono risultati di intensità notevole.

Il primissimo piano di Hal 9000 da 2001: Odissea nello spazio di Kubrick. 
Ecco quindi il motivo del grande uso di primissimi piani, meglio se accompagnati da musica di sottofondo ad alto contenuto emozionale, nei film di genere horror.

Un primo piano da Annabelle, film horror del 2014 diretto da John R. Leonetti.
Un primissimo piano di un occhio sgranato e di una lama insanguinata valgono emotivamente e comunicativamente molto di più in un film  di una accurata ripresa in figura intera, sicuramente molto più descrittiva ma indubbiamente molto meno efficace per ottenere risultati psicologicamente "sconvolgenti".

Il primissimo piano più famoso della storia del cinema, tratto da Un chien Andalou di Bunuel e Dalì, del 1928.
INQUADRATURE: IL PRIMISSIMO PIANO INQUADRATURE: IL PRIMISSIMO PIANO Reviewed by Polisemantica on venerdì, gennaio 26, 2018 Rating: 5

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