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DE FONSECA: QUANDO LA METAFORA CALZA MALE


Vi ricordate i deliziosi spot De Fonseca 2007? La campagna di advertising, intitolata "Genio italiano dalla testa ai piedi", era "interpretata" da personaggi/sineddoche (a forma di piede, ovviamente) di Leonardo, Dante e Cristoforo Colombo.

Il piede "Dante Alighieri" nella sua parodistica avventura
Molto gradevoli, anche se dimostrano che anche i migliori pubblicitari fanno strafalcioni... infatti ascoltando il jingle dello spot di Dante si può appurare che;

Nel mezzo del cammin della mia vita
mi ritrovai in una selva oscura
che la pantofola l'era smarrita... un inferno...
ma poi ho scoperto De Fonseca,
così morbide, leggere e belle,
che torni subito a riveder le stelle



La parodia dei versi danteschi è ben fatta, ma come si può accennare alla metafora di "veder le stelle" può generare qualche equivoco. Può infatti "seguire" la narrazione dantesca, ma se accostata ai piedi, protagonisti di questi spot, può essere intesa come immagine per rappresentare il dolore.

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L'inferenza generata è evidente a chiunque... tranne che al copy che l'ha ideata ;-)

Misteri della creatività...

3 commenti:

Cheope ha detto...

Mah, ma me sinceramente la metafora appare ambigua ma non proprio fuori contesto.
Personalmente, leggendo l'espressione "riveder le stelle" accostata a Dante mi viene in mente subito la salita verso il Paradiso, e non "il veder le stelle" dei cartoon.
Ma è solo una mia opinione...

Andrea ha detto...

certo, l'genzia voleva fare pensare a Dante e tutti ci pensano... però la metafora è davvero equivoca....

Andrea

giulia ha detto...

veramente "riveder le stelle" è l'ultimo verso dell'nferno e non è assolutamente metafora d dolore anz...rappresenta l'uscta all'ara aperta d dante e virglo...la possiblt di salre sul monte del purgatorio.
attenzione!