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Il bugiardino: il nuovo triangolo nero rovesciato e i medicinali

Da settembre sui "bugiardini", termine metaforico per definire il foglietto illustrativo contenuto nelle confezioni dei medicinali, comparirà un nuovo simbolo.

Si tratta di un triangolo nero rovesciato, accompagnato dall'invito a segnalare eventuali effetti collaterali.

Il triangolo diritto è, secondo le categorie eideticheelemento percettivo di stabilità, quello rovesciato assume significato antitetico, quindi di precarietà, di disequilibrio.

Tutta l'operazione fa nascere dubbi.

Primo, che senso ha un simbolo grafico se poi, non essendone condiviso il significato, occorre spiegare a parole cosa rappresenta.

Secondo, l'implicazione che tale simbolo ha: il consumatore deve anche fare da cavia, sperimentando su se
stesso eventuali effetti dannosi da comunicare al medico (che dovrebbe poi comunicarli alle autorità competenti che dovrebbero comunicarli alle industrie farmaceutiche che, preso atto della controindicazione sulla salute dovrebbero migliorare il prodotto).

Terzo, l'effetto a livello di percezione (e quindi di marketing, di vendite) di tale operazione. In quanti vorranno comprare e usare farmaci che, visto il simbolo, sembrano essere "non sufficientemente testati" in laboratorio.

Stavolta pare le buone intenzioni (di cui come si sa sono lastricate le strade dell'inferno) abbiano veramente superato il limite e sviato dal loro percorso logico, che è, per i medicinali, essere chiari ma tranquillizzare i consumatori/pazienti.

Una piccola divagazione relativa all'etimologia del termine "bugiardino": l'Accademia della Crusca ci informa che, nella zona di Siena, si indicava in passato, con il termine bugiardo, la locandina dei quotidiani esposta fuori dalle edicole. Da qui, riducendo le dimensioni del foglio, si sarebbe chiamato bugiardino il foglietto illustrativo dei medicinali.

Già da allora i giornali, si vede, raccontavano un sacco di frottole. Più piccolo il foglio, evidentemente, si ridicono le dimensioni anche delle bugie.

Speriamo sia così e che il rapporto non sia, in antitesi, inversamente proporzionale.

Chiara Ferrari

1 commenti:

Anonimo ha detto...

La sollecitazione e segnalare effetti non rilevati e perciò non riportati sul bugiardino, non è indice di poco rispetto del paziente, visto come cavia per farmaci non sufficientemente testati. Ogni persona è un "unicum" o quasi e perciò, anche su farmaci collaudati e usati da anni, può succedere che, in qualche caso, per qualche persona, il farmaco provochi degli effetti non ancora rilevati. E' nquesto che si vuol recepire con queste segnalazioni, per registrare e studiare anche effetti che si verificano una volta su un milione, ecc. e mi sembra una cosa positiva. Non siamo sempre malfidenti!