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E' arrivata la bufera, Renato Rascel e l'allegoria

Leggiamo da Giancarlo Governi in "TuttoRascel", Roma, Gremese, 1993 che la Bufera" nacque in Africa Orientale quando Rascel conobbe Italo Balbo che era allora Governatore della Libia.

Renato gli pose la domanda che tutti gli italiani avevano sulla bocca: "L'Italia entrerà in guerra al fianco dell'alleato tedesco?". Balbo rispose con perfetto accento emiliano: "Mo senta mo bene, signor Rascel, se l'Italia fa la guerra con Hitler io mi taglio i cosiddetti...".

Rascel tornò in Italia e disse a tutti di stare tranquilli, ma quando la guerra arrivò non gli rimase che cantare questa canzoneche compose nel 1939, poco
prima dell'avvento della Seconda Guerra Mondiale, durante una pausa in camerino:

"È arrivata la bufera /
è arrivato il temporale /
chi sta bene e chi sta male /
e chi sta come gli par",


che il pubblico accolse con una risata generale e liberatoria, quasi a voler sdrammatizzare l'addensarsi sull'Europa di un nuovo conflitto bellico a cui le parole della canzone sembrano fare riferimento neanche troppo velatamente.

Ne sono infatti l'allegoria e si sarebbero trasformate in crudele realtà dopo qualche mese, anche per coloro che avevano applaudito alla performance, giovani, studenti e lavoratori che si sarebbero trovati a combattere dopo poco contro altri giovani europei come loro.

Spesso il vento di cambiamento si è trasformato, dopo pochi anni, in bufera.

Ecco il testo completo

Quando scende in ciel la sera
Ed infuria la bufera
Più non canta capinera, è finita primavera,
vi saluta e se ne va...
L'acqua scende e bagna tutti,
siano belli siano brutti,
siano grandi oppur piccini,
metà prezzo ai militar...
Con l'acqua che scende, che scroscia e che va,
Pierino in angosce calosce non ha...

È arrivata la bufera,
è arrivato il temporale,
chi sta bene e chi sta male,
e chi sta come gli par...
Nella notte profonda,
sembra che uno glielo avesse detto, e invece non glielo aveva detto
che poi anche se glielo avesse detto quello lì non ci sentiva
sai come succede in queste cose qua...
È arrivata la bufera
È arrivato il temporale
Senza pepe senza sale
La minestra non si fa...

(Secondo strapazzo)

Nel suo morbido lettino,
dorme placido Pierino
e suo zio ch'è di Voghera
sta danzando l'habanera
mentre infuria il temporal
il suo babbo è minatore
e ogni dì gli batte il cuore
ma se un dì non batterà
quasi certamente, forse chi sa, può darsi che morirà...
È arrivata la bufera
È arrivato il temporale
Chi sta bene e chi sta male
E chi sta come gli par...

Un uomo si scuote, fa un salto mortale
Il padre lo bacia, lo bacia suo padre,
gli dà un altro bacio
e una scarpa sul naso
e poi un altro bacio, poi ci ripensa e gli dà un'altra scarpa sul naso
e poi se ne va...
È arrivata la bufera
È arrivato il temporale
Chi sta bene e chi sta male,
e chi sta come gli par....


Ecco il video con l'interpretazione di Rascel:

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