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Dopo i festini di Berlusconi ad Arcore, l'orgia di Monti a Bruxelles

Vi è stato un piccolo disguido linguistico di Monti durante la conferenza a di presentazione a Bruxelles del libro "La democrazia in Europa", scritto a quattro mani con l'europarlamentare francese Sylvie Goulard.

Il candidato premier di Scelta Civica stava parlando del bilancio comunitario e dell'opera di tagli che alcuni Paesi membri vogliono applicare.

Per spiegare questo concetto ha utilizzato il termine 'orgia'.

Di fronte allo sconcerto della platea all'utilizzo di tale termine per spiegare un problema tecnico economico ha
chiesto "Qual è il corrispettivo in francese" alla sua collega e di fronte all'ilarità della platea ha ironizzato: "Orgia? Non è un termine tecnico finanziario?"

In Italia siamo abituati ormai a comunicare costantemente con le figure retoriche e le metafore sono all'ordine del giorno. Pare che negli altri paesi questo uso creativo e disinvolto della lingua e delle sue figure non sia così diffuso. Si sa che gli italiani hanno il DNA creativo.

Anche il tecnicissimo Monti è pur sempre (anche se talvolta non pare nemmeno) un italiano e ha usato una metafora iperbolica per esprimere un suo concetto finanziario.

Con  "orgia" si intende una cerimonia collettiva caratterizzata da comportamenti improntati all'eccesso e alla sfrenatezza, a base di elementi non necessariamente attinenti alla sfera sessuale, ad esempio da fattori quali l'esoterismo, la spiritualità ed altro.

In modo figurato è quindi un eccesso di gruppo (anche dal punto di vista finanziario ed economico)

Insomma siamo passati dai festini di Arcore, all'orgia di Bruxelles.

Tanto per restare in tema di metafore, dalla padella alla brace?

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