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IL SIMBOLO DI SCELTA CIVICA DI MONTI


In vista dell'impegno elettorale del 2013 è stato presentato il simbolo della lista civica guidata da Mario Monti.

Interessante notare, dal punto di vista delle categorie eidetiche, l'uso di una linea obliqua ascendente, una diagonale rappresentata dalla coccarda in ascesa dopo un momento di vuoto, ma che, rimbalzando dalla  M iniziale di Monti in poi ha ripresa e crescita.

Il simbolo di Scelta Civica

Inoltre la linea che si allarga evoca l'icona della scia lasciata dalle Frecce Tricolori. Chiara la volontà di far percepire allo spettatore l'idea di crescita, salita, dopo un periodo di buio istituzionale e sociale e che solo grazie a Monti ha iniziato la sua ascesa verso "magnifiche sorti e progressive" di leopardiana memoria.

Anche la scritta "Scelta Civica" è inserita in una immaginaria linea diagonale, con il medesimo scopo comunicativo.

Il cerchio che racchiude il tutto è un elemento che viene inconsciamente percepito come legato ai concetti di chiusura, di élite, di gruppo distinto per le sue caratteristiche dagli altri, peraltro abbastanza comune nei simboli politici.

Per quanto riguarda le categorie cromatiche possiamo osservare che oltre ai colori simboli della bandiera, con ovvia indicazione dell'amor patrio, si predilige il blu scuro istituzionale per evocare l'idea della serietà, della sobrietà e dell'impegno, concetti di cui Monti con il suo atteggiamento (più o meno esibito) è divenuto icona vivente.

Linguisticamente è interessante la terminologia: "scelta civica" che nasconde una funzione imperativa : "occorre scegliere, (questa formazione politica); è un dovere del cittadino". La frase è ben diversa dall'uso del sostantivo "lista" civica che non ha la medesima potenza conativa, ma solo funzione referenziale, descrittiva.

Le preposizioni  "con" Monti e "per" l'Italia hanno una notevole potenza psichica e in esse si ribadisce l'intento dichiarato di Monti di lavorare per l'Italia, ma non in prima persona, ma da dietro le quinte, quasi eminenza grigia, al fine di controllare e gestire le mosse delle liste associate.

Sempre per il bene dell'Italia, naturalmente.

Speriamo anche per il bene degli italiani.



2 commenti:

mariostaffaroni ha detto...

leggo con grande interesse una analisi professionale di un simbolo, questa volta di Monti.
Ascolto il tutto, per imparare. Unico dubbio, rimane su quel monti che segnalerebbe un dietro le quinte...
Mentre quel MONTI così incombente, mi parrebbe piuttosto indicare un primo piano e un po' anche egocentrico, come in un paesaggio dove in primo piano siano i Monti, e tutto il resto colore di contorno. Ma forse mi sbaglio, non essendo attrezzato professionalmente. Invece, da eventuale elettore in generale, opino che emozioni trasmesse pare Niet.

Paolo Rossetti ha detto...

Pur apprezzando il ragionamento articolato attorno al nuovo simbolo della lista civica guidata da Monti, vorrei ridimensionare alcune osservazioni. Lo faccio perché faccio questo mestiere da tempo e conosco, dal punto di vista della progettazione, come nascono le soluzioni formali che poi possono diventare simboli. La progettazione è basata su vincoli. Nel caso di un simbolo politico, i vincoli sono questi:
a) uno spazio circolare (il simbolo è meglio che stia all'interno di un cerchio, come tutti gli altri, come quelli che si trovano sulle schede elettorali...)
b) la parte testuale deve essere contenuta, meno testo = più leggibilità, più chiarezza
c) un elemento figurativo extra testo può aiutare molto (direi che è necessario)

Il nuovo marchio contiene una parte testuale significativa "Scelta civica, con Monti per l'Italia". Con questo contenuto è difficile fare un segno di sintesi che è la qualità principale di un simbolo. Ma soprattutto non c'è posto per un elemento visivo significativo che accompagni il contenuto. Rimane giusto lo spazio per una sottolineatura, o simili.

Quindi con questi "ingredienti" non si può che preparare questa "torta" o qualcosa di molto vicino. Chi ha disegnato questo marchio lo sapeva e ha agito con buon senso, molto semplicemente e pragmaticamente.

Il "momento di vuoto", il rimbalzo della M iniziale, l'evocazione delle Frecce Tricolori, "la chiara volontà…", "l'idea di crescita, dopo un periodo di buio istituzionale e sociale…", la potenza psichica…" - credo che siano idee lontane o addirittura estranee a chi ha progettato. Attenzione a sviluppare meta significato, attenzione ad attribuire significato nascosto dove con tutta probabilità non ce n'è, attenzione alle distorsioni, attenzione alla mente che vuole indagare…

Paolo Rossetti :)