Comunicazione Relazionale Polisemantica

venerdì, ottobre 28, 2011

Video advertising su mobile: tradizione e innovazione per vincere la crisi

C'è una buona notizia. Gli investimenti pubblicitari su Internet crescono e ancora di più cresceranno nei prossimi mesi, specialmente per il video advertising su mobile, in controtendenza con  quelli destinati alla pubblicità televisiva che per la prima volta hanno una battuta d'arresto.

Date un'occhiata a questo articolo del Sole 24 ore: http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-07-05/investimenti-palo-avanza-solo-213151.shtml?uuid=AaWsIalD

Questo significa più entrate alle agenzie che si occupano di video advertising, più lavoro e più possibilità di guadagni ai lavoratori del settore, in particolar modo ai creativi.

La cattiva notizia è che sono ancora poche in Italia le persone e le agenzie capaci di adattare la comunicazione video ai nuovi strumenti tecnologici. Non dal punto di vista tecnico, per carità... le nostre agenzie, nonostante il grave declino di quasi tutto in Italia, sono in grado di ottimizzare all'estrema potenza la fruizione video con tecnologia d'avanguardia, anche combattendo contro i mulini a vento delle mancanti infrastrutture digitali (in primis la mancanza di una efficiente banda larga).

Quello che invece manca è una solida preparazione comunicativa dal punto di vista più profondo. Non si tratta unicamente di creatività, si tratta di tecnica narrativa, anzi semionarrativa. In pochi conoscono le strutture semantiche alla base dei più grandi film, delle migliori pubblicità, delle opere narrative che ancora oggi la Storia ci tramanda, sia quella recente che quella antica.

In pochissimi, pur essendo creativi d'eccezione, sono in grado di adattare tali strutture semantiche (pensate per far sì che la vicenda narrata si imprima nella mente del destinatario, evochi in lui emozioni, desideri, sensazioni e ricordi), al video advertising, che specialmente nella sua versione per mobile, ha bisogno di maggior cura e studio per essere più efficace nel minor tempo possibile.

Più velocità, minor tempo a disposizione, minore attenzione e disponibilità a concentrarsi da parte del fruitore non remano a vantaggio del creativo e del messaggio che vuole far percepire. Come fare per far interiorizzare il messaggio al destinatario, per suscitare in lui lo stato d'animo ideale per spingerlo all'acquisto del prodotto? Come ottimizzare il processo di conversione prospect/cliente?

Solo imparando a utilizzare con efficacia e a declinare per i nuovissimi media le tecniche da sempre usate dai più grandi divulgatori e trascinatori di folle, da Omero, Aristotele, Tucidide, Demostene, Cicerone, Shakespeare, sino ai registi contemporanei come Spielberg, Tarantino, Romero i creativi di oggi riusciranno a vincere la sfida della narrazione videobusiness declinata sull'uso di tablet e smartphone.

Il semiomarketing con la sua tecnica del warpframe http://polisemantica.blogspot.com/2011/10/warpframe-per-video-business.html offre il suo contributo a questa nuova rinascita, cavalcando l'onda dell'ottimismo per le rosee prospettive del settore (caso più unico che raro in questa particolare contingenza economica.)

Insomma, la faccenda è semplice: chi c'è, ci sarà.


P.s. un altro post interessante sulle potenzialità del mobile: http://blog.tagliaerbe.com/2011/11/google-gomo.html

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domenica, ottobre 23, 2011

Il semiomarketing @ smau 2011 in .ppt

La presentazione del semiomarketing allo SMAU 2011 a Milano è stata apprezzata da quanti hanno partecipato.

Per chi non c'era, ecco il power point con i punti trattati:

Semiomarketing, Business Communication Optimizazion, Target Satisfaction, Zeitgeist marketing, l'ottava P del Marketing mix, Sintext, Extrabrand e Warpframe.

http://www.arseuropa.org/semiomarketing@smau11.ppt

Una sintesi che abbraccia i temi principali della metodologia che ha cambiato il DNA della business communication.

Buona consultazione.


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martedì, ottobre 18, 2011

Warpframe per Video Business Communication Optimization

Il termine warpframe è formato dalle parole warp (ordito) e frame (struttura o anche fotogramma) e si riferisce a tutte quelle tecniche comunicative visive e concettuali che agiscono a livello profondo nella stesura di una narrazione video e che ne sostengono la vicenda.
Infatti, proprio come in un telaio, per realizzare un tessuto, occorrono i fili dell'ordito a cui si intrecciano quelli della trama, così anche nella realizzazione di un video di advertising che voglia suscitare una risposta affettiva o emozionale, ottenere dal pubblico il comportamento che si intende indurre, insinuare nella mente del destinatario determinati desideri e influenzare scelte e comportamenti, suggerendo all'inconscio del ricevente relazioni indotte, bisogna tenere conto delle strutture narrative e percettive profonde.
Il warpframe, tecnica del semiomarketing per ottimizzare la business communication video, è composto da dieci voci che devono essere tenute in considerazione PRIMA di iniziare a produrre lo storyboard o scrivere la sceneggiatura (che non sono che le espressione più visibili e superficiali derivate da un buon lavoro di warpframe).
Questi gli elementi che compongono la griglia:
identità (determina il ruolo che l'emittente intende assumere nel flusso comunicativo nei riguardi del destinatario)
relazione (stabilisce che tipo di rapporto è utile instaurare tra emittente e destinatario per raggiungere lo scopo previsto dal video)
stile (declina la comunicazione nello stile necessario a far percepire l'identità e la relazione decise)
segni (indica quali simboli, icone o indici è necessario inserire per il conseguimento dello scopo)
codici (indica quali codici mimetici, prossemici, cinesici o di altra natura è necessario inserire per il conseguimento dello scopo del video)
figure (inserisce le figure retoriche visive più adatte alla vicenda narrata per stimolare un feedback positivo)
radici (sono i modelli archetipici che devono essere inseriti in ogni narrazione visiva per renderla più efficace e che si rifanno all'inconscio collettivo)
ruoli (si tratta dei modelli attanziali che occorre usare per strutturare la narrazione in modo coinvolgente per il pubblico)
equilibri (sono forze che imprimono dinamismo alla vicenda attraverso la costruzione di equilibri fra i vari attanti e che comportano elementi di contraddizione, di contrarietà e di complementarietà che agiscono tra di essi)
sub-limen (Si tratta di tutti quei messaggi reconditi visivi e testuali, formati da inferenze, denotazioni e connotazioni, impliciti, presupposizioni che influiscono profondamente nella percezione del video da parte del pubblico)
Ecco quindi che per realizzare un modello di businnes communication video, specialmente nell'advertising digitale su web non bastano le soluzioni tecnologiche sia pur avanzate o gli effetti speciali. Occorre innanzitutto riuscire a giungere oltre la griglia percettiva del target insinuandosi tra le sue maglie in modo profondo e determinante.

Come al solito trovate più info sul semiomarketing su www.semiosis.it

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domenica, ottobre 09, 2011

EXTRAbrand e semiomarketing

Il brand oltre a essere un simbolo che rappresenta un'azienda, costituito da un logo, un nome, un disegno, è essenzialmente una variabile psicologica e relazionale dell'azienda con il proprio target e cliente. Contiene non solo gli aspetti distintivi aziendali ma anche le aspettative del target, la storia dell'impresa, la missione, la sua filosofia, ed evoca un modo di essere.

Si può parlare di corporate brand, furtive brand, private label, individual brand, family brand o umbrella brand riferendosi a declinazioni del brand in relazione a prodotti o servizi proposti dall'azienda, ma alla base esiste sempre un minimo comune denominatore comunicativo che deve essere individuato per poter essere poi declinato nelle varie forme visive, testuali, plurimediali in modo coerente e integrato per raggiungere un livello relazionale e polisemantico e ottenere dal target ciò che ci si aspetta da esso, ovvero che faccia proprie le valenze proposte dall'azienda e ne divenga parte, con la conversione a cliente.

Uno strumento utile proposto dal semiomarketing per individuare ed estrarre l'essenza del brand e contemporaneamente per crearne di nuovi o riposizionare quelli già esistenti così da renderli più efficaci è la tecnica dell'EXTRABRAND.

Si compone di una griglia costituita da una serie di elementi che sono:


archetipo - ovvero l'idea archetipica alla base del brand
sorgente - cioè l'idea primitiva alla base dell'identità percepita del brand
identità - come il brand intende apparire
relazione . il rapporto instaurato con il destinatario
lector - il destinatario modello a cui il brand si rivolge
modus - con quale stile comunicativo il brand si propone
letteratura - gli slogan, i payoff, i jeengle sedimentati nella memoria collettiva relazionati al brand, che ne raccontano la storia e l'esperienza e il ricordo che di esso ha il pubblico.
aspetto - la forma, il colore, o gli elementi multimediali (musica,editing,fotografia) attraverso i quali il brand si presenta e appare agli occhi dei consumer

Naturalmente le voci seguono un climax, una successione scalare di profondità. Infatti la prima voce, relativa all'archetipo è quella che si riferisce alla natura più profonda, inconscia e nascosta del brand, mentre l'ultima, l'aspetto è quella più superficiale, derivata dall'interpretazione e traduzione in segni visibili delle precedenti voci, ma è anche la più concreta e il tramite attraverso il quale l'azienda si propone al pubblico.

Per rendere meglio l'idea, ecco un inizio di analisi del brand HAG passata al setaccio della griglia dell'extrabrand:


archetipo - (idea archetipica alla base del brand)
peccato senza castigo, piacere senza conseguenze, salvaguardia del cuore,

sorgente - (idea primitiva alla base dell'identità percepita del brand)
bevanda stimolante che fa stare tranquilli

identità - (come il brand intende apparire)
soluzione ideale per chi ama il caffè ma non tollera caffeina, qualcosa che "sta a cuore"


relazione - (rapporto instaurato con il destinatario)
comprensione, offerente di soluzione piacevole ad amante del caffè che non può assumere caffeina

lector - (il destinatario modello a cui il brand si rivolge)
pluribevitore di caffè che desidera restare calmo

modus - (con quale stile comunicativo si propone)
rassicurante

letteratura - (slogan, payoff, jeengle sedimentati nella memoria collettiva relazionati al brand)
il piacere di un gran caffè ogni volta che vuoi, hag momenti di piacere,

aspetto - (forma, colore, musica,editing,fotografia)
forma squadrata, verde o crema/marrone, cuore circondato da ellissi (che richiama l'idea di abbraccio, protezione)

l'EXTRABRAND, tecnica del semiomarketing, si dimostra un utile strumento di analisi ma anche un approccio funzionale per iniziare l' ideazione di un brand (in tal caso la voce letteratura che si riferisce al passato, alla storia del brand naturalmente non ci sarà), per riuscire ad extrapolare l'essenza di esso, capire dove esso si posiziona tra le pieghe di ricordi, forme, colori, relazione e naturalmente per ideare nuovi brand extraordinari e ovviamente che funzionano.

Volete saperne di più? Visitate il sito www.semiomarketing.it o, ancora meglio, venite ad ascoltarci allo SMAU, il 21 ottobre alle 16: http://www.smau.it/milano11/schedules/semiomarketing-lefficacia-della-business-communication/



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lunedì, ottobre 03, 2011

Zeitgeist e target satisfaction

Il semiomarketing mira ad aumentare la target satisfaction e per questa operazione di BCO (business communication optimization) deve tenere conto dello Zeitgeist.

La traduzione del termine Zeitgeist è, letteralmente "spirito del tempo". Indica la tendenza culturale predominante in una determinata epoca. Lo Zeitgeist della nostra attuale società, intrisa di scorrettezza, arroganza, maleducazione, slealtà, furbizie,fragilità e instabilità è paradossalmente la ricerca da parte delle persone comuni di impegno, solidità, onestà, correttezza, moralità e affidabilità.

La target satisfaction è un concetto derivato dalla customer satisfaction. La differenza consiste nel fatto che la seconda misura la percezione della qualità dei servizi o dei prodotti dopo che essi sono stati acquistati dal consumatore, mentre la target satisfaction misura la percezione della qualità dei servizi o dei prodotti da parte dei consumatori quando essi stanno per diventare clienti, ma non lo sono ancora e quindi potrebbero anche decidere all'ultimo momento di non dare luogo alla conversione.

Cosa c'entra dunque lo Zeitgeist con la target satisfaction?

E' evidente che esista uno stretto legame tra l'idea che un consumatore ha di una azienda e dei prodotti/servizi da essa forniti e il suo desiderio di entrarne in possesso. Dato che la persona comune sente sempre più la necessità di ritrovare ed entrare in contatto con idee di positività, impegno, solidità, onestà e via discorrendo, diventa necessario alle aziende presentarsi ai consumatori sotto una veste diversa, più eticamente compatibile per essere più quotati agli occhi dei consumer, più affidabili e quindi potenziare il processo di conversione target/cliente.

Un esempio interessante e lo si ritrova nell'esperienza di Brunello Cucinelli, azienda leader per il cachemire di qualità made in Italy. Come leggiamo nell'articolo di Via Sarfatti 25, il quotidiano della Bocconi( http://www.viasarfatti25.unibocconi.it/notizia.php?idArt=8412) "L’imprenditore umbro ha messo al centro della gestione aziendale i dipendenti e, nella convinzione che la cultura sia centrale per la produzione di cose belle, ha restaurato il borgo medioevale in cui ha sede l’azienda dotandolo anche di un teatro. Il concetto di ‘impresa umanistica’, come definita da Cucinelli, si esprime in un modello economico che prevede che un terzo del profitto sia destinato ai lavoratori (che ricevono stipendi superiori alla media di settore), un terzo al territorio e un terzo alla remunerazione dell’investimento dell’imprenditore. Il risultato di tale impostazione è stato un successo di mercato che ha visto l’azienda crescere anche durante gli anni della crisi. L’aumento reddituale è andato di pari passo con l’accrescimento della reputazione."

Uno dei compiti del semiomarketing è individuare quei segni, codici, simboli, forme, linguaggi che più efficacemente possano far percepire all'utente finale i valori e la positività di una azienda e grazie alla target satisfaction e all'analisi dello Zeitgesit migliorare reputazione e reddito di un'impresa.

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