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VIDEO ADVERTISING SU MOBILE: TRADIZIONE E INNOVAZIONE PER VINCERE LA CRISI


C'è una buona notizia. Gli investimenti pubblicitari su Internet crescono e ancora di più cresceranno nei prossimi mesi, specialmente per il video advertising su mobile, in controtendenza con  quelli destinati alla pubblicità televisiva che per la prima volta hanno una battuta d'arresto.

Date un'occhiata a questo articolo del Sole 24 ore:
http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-07-05/investimenti-palo-avanza-solo-213151.shtml?uuid=AaWsIalD

Questo significa più entrate alle agenzie che si occupano di video advertising, più lavoro e più possibilità di guadagni ai lavoratori del settore, in particolar modo ai creativi.

La cattiva notizia è che sono ancora poche in Italia le persone e le agenzie capaci di adattare la comunicazione video ai nuovi strumenti tecnologici. Non dal punto di vista tecnico, per carità... le nostre agenzie, nonostante il grave declino di quasi tutto in Italia, sono in grado di ottimizzare all'estrema potenza la fruizione video con tecnologia d'avanguardia, anche combattendo contro i mulini a vento delle mancanti infrastrutture digitali (in primis la mancanza di una efficiente banda larga).

Quello che invece manca è una solida preparazione comunicativa dal punto di vista più profondo. Non si tratta unicamente di creatività, si tratta di tecnica narrativa, anzi semionarrativa. In pochi conoscono le strutture semantiche alla base dei più grandi film, delle migliori pubblicità, delle opere narrative che ancora oggi la Storia ci tramanda, sia quella recente che quella antica.

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In pochissimi, pur essendo creativi d'eccezione, sono in grado di adattare tali strutture semantiche (pensate per far sì che la vicenda narrata si imprima nella mente del destinatario, evochi in lui emozioni, desideri, sensazioni e ricordi), al video advertising, che specialmente nella sua versione per mobile, ha bisogno di maggior cura e studio per essere più efficace nel minor tempo possibile.

Più velocità, minor tempo a disposizione, minore attenzione e disponibilità a concentrarsi da parte del fruitore non remano a vantaggio del creativo e del messaggio che vuole far percepire. Come fare per far interiorizzare il messaggio al destinatario, per suscitare in lui lo stato d'animo ideale per spingerlo all'acquisto del prodotto? Come ottimizzare il processo di conversione prospect/cliente?

Solo imparando a utilizzare con efficacia e a declinare per i nuovissimi media le tecniche da sempre usate dai più grandi divulgatori e trascinatori di folle, da Omero, Aristotele, Tucidide, Demostene, Cicerone, Shakespeare, sino ai registi contemporanei come Spielberg, Tarantino, Romero i creativi di oggi riusciranno a vincere la sfida della narrazione videobusiness declinata sull'uso di tablet e smartphone.

Il Semiomarketing con la sua tecnica del warpframe: 
[http://polisemantica.blogspot.com/2011/10/warpframe-per-video-business.html] offre il suo contributo a questa nuova rinascita, cavalcando l'onda dell'ottimismo per le rosee prospettive del settore (caso più unico che raro in questa particolare contingenza economica.)

Insomma, la faccenda è semplice: chi c'è, ci sarà.

P.S. 
Un altro post interessante sulle potenzialità del mobile:
http://blog.tagliaerbe.com/2011/11/google-gomo.html

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