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L'USO DEGLI ARCHETIPI NELLA PUBBLICITÀ



L'uso degli archetipi è sempre stato un cavallo vincente delle pubblicità televisive della Lavazza, in cui dai tempi di Bonolis e Laurenti i vari protagonisti  appena giunti in Paradiso impersonavano l'archetipo dell'innocente.

Ricordiamo brevemente quali sono i principali archetipi per Jung.

Innocente
È nel pieno della propria realizzazione, non ha quindi alcuna meta ulteriore da raggiungere. Potrebbe tendere solo alla caduta e teme quindi la perdita di tale stato di benessere, la perdita del Paradiso.

Orfano
È alla ricerca continua della sicurezza, del bene perduto e mai più ritrovato. E’ quindi naturalmente rivolto alla speranza e la sua maggiore paura è quella dell’abbandono.

Martire
È alla continua ricerca della bontà, di un mondo giusto, caritatevole. Per ottenerlo è disposto anche al sacrificio personale, ha notevole capacità di rinuncia. Teme solo l’egoismo, degli altri, ma anche il proprio, in qualche attimo di debolezza spirituale.

Viandante
Desidera per sé l’autonomia più di ogni altra cosa, la libertà è per lui l’aria che respira. Il compito che si pone nella vita è relativo alla formazione della sua identità e quindi all'affermazione delle sue idee. Teme la routine, l’obbedienza alle regole imposte da altri.

Guerriero
Deve combattere, questo è il suo compito, e per farlo deve sempre trovare la forza e utilizzarla. Ricerca quindi il coraggio e non può che temere la debolezza.

Mago
Ricerca in sé e negli altri la completezza, l’accostamento degli opposti, la pienezza della conoscenza e della condivisione. Vuole ottenere per sé la gioia e per gli altri la fede. Teme e odia la superficialità.

Gli autori hanno pensato di accostare all'innocente anche la figura archetipica più complessa e realizzata: quella del mago.

In questo episodio della saga celeste, i nostri due eroi (vestiti di bianco, come due spiriti incorporei che si rispettino) sono alle prese proprio con questo archetipo, ben stereotipato dalla classica barba bianca, dal mantello e dall'alto cappello blu con decorazione planetaria.

Ne scaturisce un spot dalla narrazione articolata in cui i due archetipi si confrontano.

Alla fine la complessità inutile di Merlino, come quasi sempre accade in questo tipo di confronti, viene smontata dalla pratica sicurezza degli "innocenti" Bonolis e Laurenti, che sono nel pieno della loro realizzazione grazie al caffè Lavazza.

Con la scoperta dell'acqua calda (calembour in quanto rimanda al proverbiale detto) il mago può solo inventare la ricetta della "patata lessa".

SPOT LAVAZZA MAGO MERLINO 2005


1 commenti:

Anonimo ha detto...

In che senso, archetipo?

marika