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I COLORI E IL CODICE CROMATICO DEL SEMAFORO


I colori, una volta impressi nella nostro occhio attraverso retina non si fermano qui, ma raggiungono il cervello dove vengono elaborati, catalogati e riconosciuti.

Non solo: entrano in relazione anche con il nostro sistema nervoso riprogrammando la nostra emozionalità.

Il rosso ad esempio, che viaggia al limite dello spettro visibile con la sua lunghezza d'onda (780nm) aziona l’adrenalina attraverso il sistema simpatico, accendendo uno stato emozionale che può essere convogliato e utilizzato nella progettazione “cromatica”.

Lo spettro dei colori

Per esempio il semaforo attraverso il rosso ci avverte anche emozionalmente.

Il blu al contrario disattiva l’adrenalina attraverso il sistema parasimpatico ed invita alla calma.

Ma il codice cromatico del semaforo prevede l'utilizzo, in sequenza o simultaneo, di altri colori.

Il verde (al centro dello spettro visibile) definisce una condizione neutra rispetto ai due contesti precedenti.

Il semaforo attraverso il verde ci invita a procedere senza emozionarci (rosso), ma anche senza addormentarci (blu)".

Il giallo è invece un colore di transizione (tra il rosso e il verde) e ci avverte proprio di una situazione che sta cambiando.

Non dimentichiamo inoltre che semaforo è parola che deriva dal greco e significa "portatore di segni". Insomma, anche il colore è un segno.

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