MARCELLO FOA E IL SUCCESSO DELL'ARCHETIPO



L'archetipo è una sorta di ricordo ancestrale comune a tutta l'umanità, un insieme di ruoli narrativi con particolari e definite caratteristiche, in cui ciascuno può identificarsi, ammirare o rifiutare.

In questo ultimo periodo di rinnovamento del "sistema Italia" emergono varie personalità che infiammano gli animi creando avverse schiere che "l'un contro l'altra armate" difendono o attaccano a spada tratta i vari simboli di cambiamento che essi rappresentano.

E' il caso di Marcello Foa, di cui avevamo trattato in un precedente post.

Anche il neo presidente della Rai, volente o nolente, impersona numerosi archetipi:

A causa del suo ruolo nella Tv di Stato, con il mandato di rinnovamento e di far "entrare aria fresca" in Rai, lo si annovera tra gli archetipi del Mago.

Albus Silente, archetipo del Mago

Il Mago ricerca in sé e negli altri la completezza, l’accostamento degli opposti, la pienezza della conoscenza e della condivisione. Vuole ottenere per sé la gioia e per gli altri la fede. Teme e odia la superficialità. È la figura archetipica più complessa e realizzata.

La sua missione di trasformare la Rai, con la sua intelligenza, sensibilità e professionalità è azione archetipica del Mago. Ricerca il pluralismo, l'approfondimento informativo e culturale e necessita della fiducia del Parlamento, del Governo, del Consiglio di Amministrazione della Rai, nonché, naturalmente dei telespettatori che hanno grandi aspettative.

Impersona l'Innocente, in quanto, inaspettatamente, ha raggiunto il vertice di chi si occupa di comunicazione televisiva, è felice, onorato.

L'archetipo dell'Innocente è nel pieno della propria realizzazione, non ha quindi alcuna meta ulteriore da raggiungere. Potrebbe tendere solo alla caduta e teme quindi la perdita di tale stato di benessere, la perdita del Paradiso.
Alessandro Magno, nel pieno del suo fulgore e potere, archetipo dell'Innocente


E' stato archetipo dell' Orfano, in quanto, ad agosto, fu privato dalla Commissione di Vigilanza della Presidenza alla quale era stato nominato a luglio dal CdA.

L'Orfano è archetipo  alla ricerca continua della sicurezza, del bene perduto e mai più ritrovato. La sua maggiore paura è quella dell'abbandono.

E' stato archetipo del Martire, in quanto, in silenzio, ha raccolto insulti e denigrazioni di ogni tipo, dalla parte politica avversa al governo, che lo ha accusato di ogni nefandezza professionale, paradossalmente proprio accollandogli ciò che Foa aveva per tutta la vita combattuto, e lui non ha mai reagito.

L'archetipo del Martire è alla continua ricerca della bontà, di un mondo giusto, caritatevole. Per ottenerlo è disposto anche al sacrificio personale, ha notevole capacità di rinuncia. Teme solo l’egoismo degli altri, ma anche il proprio, in qualche attimo di debolezza spirituale.

E' ed è stato archetipo del Viandante, non solo per i viaggi in tutto il mondo dovuti alla sua professione di giornalista, che lo ha portato a essere responsabile Esteri al Giornale di Montanelli, e nemmeno solo per il fatto che è italo-svizzero, che vive e lavora fra Roma e Lugano, ma soprattutto perché ha sempre inseguito la verità, ha risposto solo alla sua coscienza, a volte sbagliando, ma anche cercando di riparare e scusandosi, dimostrando sempre coerenza e coraggio, soprattutto quando era nel torto e se ne rendeva conto.

Odisseo, archetipo del viandante

L'archetipo del Viandante desidera per sé l’autonomia più di ogni altra cosa, la libertà è per lui l’aria che respira. Il compito che si pone nella vita è relativo alla formazione della sua identità e quindi all'affermazione delle sue idee. Teme la routine, l’obbedienza alle regole imposte da altri.

E' sempre stato ed è tuttora, nonostante l'aria mite e pacifica, un archetipo del Guerriero.

Ha sempre combattuto la menzogna e lo spirito di parte nella trasmissione delle notizie, ha contribuito a fondare l'Osservatorio europeo del giornalismo presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università della Svizzera italiana proprio allo scopo di combattere le fake news (di cui paradossalmente lo si accusa), ha scritto libri e tenuto conferenze, in battaglia continua contro la manipolazione delle notizie.

L'archetipo del Guerriero deve combattere, questo è il suo compito, e per farlo deve sempre trovare la forza e utilizzarla. Ricerca quindi il coraggio e non può che temere la debolezza.




In fondo è comprensibile che la figura di Marcello Foa provochi tanti e antitetici turbamenti, emozioni, prese di posizione.

Si tratta di un archetipo complesso o completo, cioè un personaggio che impersona tutti e sei gli archetipi e in quanto tale in grado di smuovere gli animi, pro e contro.

E' un caso di successo dell'archetipo, e anche un archetipo del successo.


MARCELLO FOA E IL SUCCESSO DELL'ARCHETIPO MARCELLO FOA E IL SUCCESSO DELL'ARCHETIPO Reviewed by Polisemantica on domenica, settembre 30, 2018 Rating: 5

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