QUANDO UN PROFESSIONISTA SI TRASFORMA IN UN SIMBOLO



Tanto si è scritto, si scrive e si scriverà ancora, nelle prossime settimane a proposito della presidenza della Rai.

C'è chi denuncia il complotto, c'è chi invoca il diritto, chi pretende l'ascolto della vox populi e quasi tutti prendono posizione pro o contro con una determinazione che rasenta talvolta l'ostinazione, in un climax non si capisce se ascendente o discendente.

Lo scontro è tale che non si considera più tanto il merito della questione, quanto l'antitesi in quanto tale. Favorevoli o contrari. Pro e contro.


Ferma restando la professionalità, integrità e l'esperienza professionale di tutto rispetto riconosciuta "obtorto collo" anche dai detrattori di Marcello Foa, protagonista involontario della vicenda, la cosa che interessa in questa sede è l'analisi della "storia" intitolata "Nomina a presidente della tv  pubblica".

Usando un modello attanziale, gli attanti sono:
  1. Soggetto - Governo Lega-M5S

  2. Oggetto da raggiungere - Cambiamento

  3. Opponente - PD, Leu e clamorosamente (e anche un po' paradossalmente, visto che Foa è interprete di una idea di centro destra) Forza Italia

  4. Aiutante - Fratelli d'Italia e CdA Rai

  5. Destinante - cambio della guardia al governo d'Italia

  6. Destinatario - Marcello Foa e Rai


Il quadrato semiotico che si genera è basato sull'antitesi:

Merito / Metodo

che si esplica con i relativi concetti in contraddizione/complementarietà/opposizione

Non merito / Non metodo

secondo il seguente prospetto:

per cui:
  • Foa è per merito adatto
  • Berlusconi lo contesta per il metodo di nomina
  • PD e Leu lo contestano, ma non per il suo merito (come potrebbero? Il suo curriculum parla da solo, è un indice)
  • La commissione di Vigilanza non lo conferma, ma non per il metodo di nomina, ma per motivi politici

In tutta questa struttura semantica, ne consegue che la figura di uno stimato professionista non è presa in esame da chi può e deve decidere la sua assunzione in ruolo relativamente alle competenze, ma ormai solo in quanto simbolo, in cui è stato trasformato.

Foa è simbolo di un cambiamento che non tutti coloro che aspirano al comando e all'influenza dell'opinione pubblica, in Italia, vedono di buon occhio.

QUANDO UN PROFESSIONISTA SI TRASFORMA IN UN SIMBOLO QUANDO UN PROFESSIONISTA SI TRASFORMA IN UN SIMBOLO Reviewed by Polisemantica on giovedì, agosto 09, 2018 Rating: 5

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