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JESUS CHRIST SUPERSTAR E L'OSSIMORO DELL'ANTITESI


Jesus Christ Superstar è un film del 1973 diretto da Norman Jewison, trasposizione sul grande schermo del musical omonimo di Tim Rice.

Ben lontano dallo spirito divino che aleggia nei Vangeli, è comunque un'interpretazione originale della vita di Gesù dall'inedito punto di vista di Giuda e un'opera d'arte bellissima e che continua a mantenere intatto il suo fascino a oltre quarant'anni dalla sua prima presentazione al pubblico.

Il vero protagonista è Giuda a cui Jesus fa da coprotagonista. E' un punto di vista molto umano, molto razionale e per niente mistico quello di Giuda.

Lui razionalmente analizza, intelligentemente considera, è pieno di umano buon senso ma assolutamente privo della visione ultraterrena riguardo alla missione del suo maestro.

Non comprende il comportamente di Jesus, che lui prima tanto ammirava... secondo Giuda la situazione gli sta sfuggendo di mano. Acutamente intravede le conseguenze della sua azione: Jesus rischia di fare una brutta fine.


Nel film, questa antitesi tra Jesus e Giuda, tra trascendente e immanente è molto forte, anche se Tim Rice non ha mai creduto alla divinità di Gesù Cristo.

Non per niente alla fine del film Jesus rimane sulla croce, muore e non risorge e durante il periodo narrato non fa mai nemmeno un miracolo.

Un'altra antitesi è il potente e micidiale rapporto di amore ed odio che  lega Giuda a Gesù. Il tradimento è il risultato di un’amara delusione che Giuda prova nei confronti dell’amico prediletto.

Oltre che di antitesi il film è ricco di ossimori: Gesù è un dio troppo umano, è un guerriero remissivo; Giuda un traditore dalle buone intenzioni, un amico malefico;



Nell'opera quindi solo un grande dualismo: Bene e Male, traditore e tradito, amore e odio, Gesù e Giuda, con tutti gli altri personaggi a far da comparsa.


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Talvolta divisi per antitesi, altre volte uniti in ossimori, i concetti dicotomici si alternano, si sovrappongono in un ossimoro dell'antitesi, in un odio amoroso o in un amore odioso rivelando infine una similitudine che non sfugge allo sguardo esperto: Giuda disperato dopo il tradimento ricorda Caino dopo l'uccisione del fratello Abele.



Giuda/Caino che versa il sangue di Gesù/Abele e che ripristina i giusti valori: chi usa violenza e chi è mite e non reagisce, chi sparge il sangue e chi cura e perdona, chi odia e chi ama, reinserendo, malgrado la visione molto poco escatologica di Tim Rice, ognuno dei due protagonisti nella loro giusta collocazione.


Si può anche non credere, ma non si può confondere il Bene con il Male.

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