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SAIP, L'APP CONTRO IL TERRORISMO A PARIGI CHE NON FUNZIONA


Era stata lanciata in pompa magna nel giugno del 2016 dal governo francese l'applicazione per segnalare ai cittadini un attacco terroristico in corso. Ma alla prova dei fatti non ha funzionato.

SAIP è un acronimo che sta per Systeme d'Alerte ed d'Information des Population. Le istituzioni francesi ci informano, attraverso uno dei loro siti di riferimento, gouvenement.fr, che la Direction Générale de la Sécurité Civile et de la Gestion de Crise (DGSCGC) du ministère de l’Intérieur, in collaborazione con il Service d’Information du Gouvernement (SIG) hanno lavorato alacremente per lo sviluppo di questa applicazione.

Notiamo dal comunicato iniziale la presenza di sigle (DGSCGC) e acronimi (SIG) roboanti, allo scopo di definire l'importanza di tali istituzioni (e quindi dell'emittente che le ha proposte) e nasconderne, per la difficoltà di memorizzazione di alcune di esse, gli eventuali difetti.

Il logo evidenzia molto bene i concetti dell'applicazione. Una vignetta racchiude le lettere A e I, iniziali della parola aide - aiuto (1). Quindi una notifica di soccorso via etere evidenziata dalle tre onde in alto a destra (2).

Il logo ben studiato dell'applicazione SAIP

Anche il codice cromatico, semplice ma efficace, basato sui colori fondamentali verde e rosso, rende immediata (come per il semaforo) la comprensione dei due stati principali dell'app:
  • verde - nessun pericolo
  • rosso - stato d'allerta

Le semplici ed efficaci schermate del'applicazione SAIP

E proprio nel caso dell'allarme terroristico del 20 aprile 2017, sarebbe dovuto apparire sugli schermi degli smartphone dei francesi una pagina rossa con le indicazioni principali sulla natura dell'evento ma invece l'app è rimasta silente e verde con la scritta in francese "Aucun incident en cours".

Il problema non si trova evidentemente nel design della comunicazione, anche se farcito da troppi acronimi e sigle in sede di presentazione, ma nelle regole di trasmissione della comunicazione.

Come commenta un utente dell'applicazione: "L'idea è buona ma questa applicazione per essere efficace deve rimanere attiva come ad esempio un antivirus, GPS compreso. Ma come fare quando tutti i sistemi operativi consigliano di disattivare le applicazioni per non consumare in pochi minuti la batteria?".

A cui se ne aggiunge un altro: "Ci deve essere costata una fortuna, immagino, quando Twitter per esempio ha trasmesso lo stato d'allerta all'istante e senza alcun problema!"





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