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LA SIMBOLOGIA NEL CRISTO A CASA DI MARTA E MARIA DI VELÁZQUEZ


Nel celebre dipinto di Velázquez, del 1620, una giovane Marta pesta dell'aglio nel mortaio. Gli altri ingredienti rappresentati con estrema accuratezza sul tavolo rimandano immediatamente a quelli necessari per la preparazione della salsa Aioli, uno squisito accompagnamento per pietanze a base di pesce.

Alle sue spalle, una donna anziana indica il fulcro dell'intera rappresentazione, vista attraverso una finestra o attraverso uno specchio: Gesù, seduto su una poltrona dialoga con un'altra ragazza, Maria.

La diagonale che parte dall'indice della donna anziana e che porta la fulcro della rappresentazione
Con loro è presente, in un interessante processo di accumulazione visiva e narrativa, la stessa donna anziana, che sembra voler interrompere il Maestro.

Ma soffermiamoci sugli ingredienti presenti sulla tavola in primo piano e analizziamone la comune simbologia.

PESCE. ΙΧΘΥΣ (che letteralmente significa “pesce” in greco) è un acronimo formato con le iniziali della frase greca: “Gesù Cristo, figlio di Dio, salvatore”. Le lettere sono normalmente accompagnate o addirittura sostituite dal disegno (stilizzato) di un pesce.


UOVO. Nell'iconografia cristiana, l'uovo è il simbolo della Resurrezione, il suo guscio rappresenta la tomba dalla quale esce un essere vivente. Secondo il paganesimo, invece, l'uovo è simbolo di fertilità: dell'eterno ritorno della vita. Dipingere e decorare le uova durante il periodo pasquale risale a quest'ultimo periodo: donarne uno colorato era sinonimo di auguri e buoni auspici.


OLIO. La persona consacrata con l'olio è detto l'Unto del Signore, cioè il Messia che assume in sé queste caratteristiche regali e sacerdotali. Pietro, a nome dei discepoli, confessa che il titolo di Unto o Cristo spetta a Gesù (Mt 16, 16).


AGLIO. Interpretato simbolicamente come energia che allontana un'influenza magica maligna probabilmente per il suo odore penetrante: presso molti popoli era considerato rimedio contro il malocchio e gli spiriti maligni. Nell'Europa centrale anche contro i vampiri. In Grecia si attribuiva effetto protettivo al semplice proferire la parola "aglio".


PEPERONCINO. Il peperoncino rosso piccante è evocatore, sia per il colore rosso, sia per il sapore piccante e bruciante degli inferi solari e purificatori. Quindi è da intendere semioticamente come l'opponente che la Resurrezione di Cristo riesce a sconfiggere. Si noti a tal proposito anche la sua collocazione in basso alla composizione.


La scena non descrive dunque solo la preparazione della gustosa ricetta gastronomica, ma diventa una  ricetta simbolica e allegoria del ruolo e dell'azione di Gesù.


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