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DALL'INDUSTRIA ALLA COMUNICAZIONE 4.0: RIVOLUZIONI IN SINERGIA

Il mondo industriale cambia, si evolve, si trasforma. Negli ultimi due secoli abbiamo assistito ai più grandi mutamenti della storia industriale, i cui capisaldi si esplicano nelle quattro rivoluzioni:
Con la prima, alla fine del XVIII secolo, abbiamo avuto per la prima volta l'utilizzo di macchine azionate da energia meccanica, attraverso l'introduzione di potenza vapore per il funzionamento degli stabilimenti produttivi
Con la seconda, all'inizio del XX secolo, la produzione di massa e la catena di montaggio, con l'introduzione dell'elettricità, dei prodotti chimici e del petrolio.
La terza, ai primi anni '70, con l'introduzione in azienda di robot industriali e computer, si è avviato il processo di utilizzo dell'elettronica e dell'IT per automatizzare ulteriormente la produzione.
Adesso, attraverso la connessione tra sistemi fisici e digitali , analisi complesse mediante Big Data e adattamenti real-time, siamo giunti finalmente alla 4° rivoluzione industriale, con l'utilizzo di macchine intelligenti, interconnesse e collegate a Internet.
Secondo un recente rapporto della multinazionale di consulenza McKinsey le nuove tecnologie digitali avranno un impatto profondo nell'ambito di quattro direttrici di sviluppo: 
la prima riguarda l’utilizzo dei dati, la potenza di calcolo e la connettività, e si declina in big data, open data, Internet of Things, machine-to-machine e cloud computing per la centralizzazione delle informazioni e la loro conservazione. 
La seconda è quella degli analytics: una volta raccolti i dati, bisogna ricavarne valore. Oggi solo l’1% dei dati raccolti viene utilizzato dalle imprese, che potrebbero invece ottenere vantaggi a partire dal “machine learning”, dalle macchine cioè che perfezionano la loro resa “imparando” dai dati via via raccolti e analizzati. 
La terza direttrice di sviluppo è l’interazione tra uomo e macchina, che coinvolge le interfacce “touch”, sempre più diffuse, e la realtà aumentata: per fare un esempio la possibilità di migliorare le proprie prestazioni sul lavoro utilizzando strumenti come i Google Glass. 
Infine c’è tutto il settore che si occupa del passaggio dal digitale al “reale”, e che comprende la manifattura additiva, la stampa 3D, la robotica, le comunicazioni, le interazioni machine-to-machine e le nuove tecnologie per immagazzinare e utilizzare l’energia in modo mirato, razionalizzando i costi e ottimizzando le prestazioni. 
L’espressione Industrie 4.0 è stata usata per la prima volta alla Fiera di Hannover nel 2011 in Germania. A ottobre 2012 un gruppo di lavoro dedicato all'Industria 4.0, presieduto da Siegfried Dais della multinazionale di ingegneria ed elettronica Robert Bosch GmbH e da Henning Kagermann della Acatech (Accademia tedesca delle Scienze e dell'Ingegneria) presentò al governo federale tedesco una serie di raccomandazioni per la sua implementazione. L'8 aprile 2013, all'annuale Fiera di Hannover, fu diffuso il report finale del gruppo di lavoro.  
"Dobbiamo attrezzarci per cogliere i benefici dello Smart Manufacturing, l'innovazione digitale nei processi dell'industria". A sostenerlo è Alessandro Perego, Direttore Scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, che, a proposito sul dibattito in corso al World Economic Forum di Davos, sottolinea l’importanza per le imprese di investire tecnologie come Internet of Things, Big Data, Cloud computing, sistemi di produzione automatizzati, dispositivi wearable e nuove interfacce uomo/macchina o stampa 3D.
Anche la comunicazione degli effetti di tale rivoluzione, sarà un elemento determinante per permettere alle industrie di ottenere benefici e ROI.
Dato che il medium è il messaggio, a dirla con McLuhan, i nuovi contenuti testuali e visivi dovranno non solo essere veicolati attraverso canali specifici, naturalmente tecnologici, ma anche adattati alle relative tematiche proposte.
Occorrerà curare la interazione/comunicazione Uomo/macchina, per permettere agli addetti ai lavori di comprendere e usare la connessione tra sistemi fisici e digitali, ma anche la parte relativa alla comunicazione della rete di vendita, che dovrà necessariamente utilizzare nuovi strumenti per illustrare le caratteristiche dello Smart Manufacturing offerto ai propri clienti, oltre a tutto lo specifico settore comunicazione/marketing fieristico, in cui, velocemente e in pochi passaggi, si dovrà essere in grado di presentare le proprie proposte 4.0 alla clientela.
Quindi l'utilizzo di specifici simulazioni, interazioni e video in 3D, anche mediante la realtà aumentata, ma realizzati da progettisti in grado di coniugare le valenze tecnologiche con le necessità comunicative e percettive umane, sarà una delle necessità e sfide della nuova Comunicazione 4.0
Non basterà realizzare un video, occorrerà progettarlo, adattando le immagini proposte alla necessità di far percepire la profonda trasformazione industriale in essere, interconnessa e interattiva, ma tenendo conto delle strutture percettive e narrative umane, che rispondono a stimoli diversi e specifici. 

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