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Gli amanti del Pont-Neuf di Leos Carax e l'ossimoro del non-luogo al centro di Parigi

Gli amanti del Pont-Neuf è un film di Leos Carax del 1991, ambientato a Parigi, sul ponte più antico della città.

All'inizio del film, sul ponte malconcio e rovinato, sopravvivono tra stenti, ubriacature e amore folle e allegro, due giovani. Il ragazzo è un artista, la ragazza una studentessa d'arte fuggita e con una grave malattia agli occhi.

Dopo varie peripezie, la giovane viene rintracciata dalla famiglia, nonostante gli sforzi del ragazzo per
non perderla, perchè è stata trovata una cura che le permetterà di guarire.

Anni dopo i due si incontrano di nuovo a Pont Neuf, ormai ristrutturato e in perfette condizioni. La ragazza, ormai sana, che ha rispreso la sua vita precedente la malattia, integrata perfettamente con la ricca Parigi, lui invece sempre povero e sbandato.

Il film è metafora della vita fuori dagli schemi ordinati, scandita solo dai tempi dell'amore. Il ponte è un non-luogo, un ossimoro posto fra cielo e terra, tra essere e non essere, tra routine e immaginazione, tra avventura e sistema.

Un non luogo dove vivono, in una dimensione aspaziale e atemporale due anime in fuga, dal mondo e dal proprio passato.

Vi è la forte antitesi tra i due giovani, prosopopee della libertà e la città, simbolo del marciume decadente della vita civile e moderna, dei legami dettati dagli impegni e dal lavoro.

Vi è però un'assimilazione del ponte da parte della città, quando anni dopo la ragazza tornerà, guarita, sul ponte ristrutturato, figura retorica della similitudine tra loro.

A quel punto l'antitesi sarà tra la giovane e il suo antico amore, lei nuova, come il ponte, e lui ancora ancorato alla sua vecchia condizione.

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