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Monti, Berlusconi, Grillo e Bersani: ll quadrato semiotico del tentativo di fare il nuovo governo

Come se fosse un romanzo, un'opera letteraria in cui i protagonisti impersonano dei ruoli decisi da un Autore, i nostri politici stanno interpretando un testo comunicativo, quello della formazione del nuovo governo, seguendo tutte le buone regole della semiotica.

Abbiamo infatti il quadrato semiotico generato dal comportamento attivo o passivo dei vari esponenti politici:

ATTIVO: Bersani (si sta dando da fare per formare il governo, lo vuole con tutte le sue forze)
PASSIVO: Monti (in questa fase è assordante il suo silenzio e la sua passività, dovute allo scarso risultato elettorale)
NON ATTIVO: Grillo, (che fa di tutto affinché non si faccia niente. Lui non vuole il governo, lui vuole tornare alle urne)
NON PASSIVO: Berlusconi (che pare non faccia nulla ma
in realtà continua ad agire per far parte del governo).

In tale testo "letterario" (e magari fosse solo una finzione artistica) troviamo anche un modello attanziale:

SOGGETTO: Bersani
OGGETTO: formare il governo
AIUTANTE: Berlusconi, anche se Bersani non vuole il suo aiuto
OPPONENTE: Grillo
DESTINANTE: il Presidente Napolitano che gli ha dato l'incarico
DESTINATARIO: l'Italia

Se fosse un romanzo di fantapolitica sarebbe costruito benissimo per ottenere l'effetto di suspense e coinvolgere emotivamente il lettore, sino all'epilogo che potrebbe essere un happy end oppure no.

Per nostra somma sfortuna questa è la realtà con cui dobbiamo convivere.

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