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Magdi Cristiano Allam: la Chiesa Cattolica, l'Islam e il Corano. Storia di una conversione conclusa

Magdi Cristiano Allam ha già concluso la sua conversione al cattolicesimo.

Non si reputa più cattolico, dopo che, dice, ha scoperto che i nuovi papi sono troppo deboli con l'Islam, e dopo (sempre lui afferma) "la legittimazione dell'Islam come vera religione, di Allah come vero Dio, di Maometto come vero profeta, del Corano come testo sacro, delle moschee come luogo di culto".

Tale frase Allam implica che al contrario il Corano non sia un testo sacro e che le moschee non siano luoghi
di culto, affermazione paradossale, perché, ferma restando la libertà di pensiero sua, non si possono rinnegare realtà evidenti per milioni di persone.

Dal suo punto di vista ecco "la goccia che ha fatto traboccare il vaso", spiega. "È una autentica follia suicida il fatto che Giovanni Paolo II si spinse fino a baciare il Corano il 14 maggio 1999, che Benedetto XVI pose la mano sul Corano pregando in direzione della Mecca all'interno della Moschea Blu di Istanbul il 30 novembre 2006, mentre Francesco I ha esordito esaltando i musulmani "che adorano un Dio unico, vivente e misericordioso".

Il pratica si scaglia contro il Corano, simbolo dell'Islam, e continua "Sono invece convinto - aggiunge - che l'islam sia un'ideologia intrinsecamente violenta così come è stata storicamente conflittuale al suo interno e bellicosa al suo esterno. Ancor più sono convinto che l'Europa finirà per essere sottomessa all'islam, così come è già accaduto a partire dal Settimo secolo", "se non avrà la lucidità e il coraggio di denunciare l'incompatibilità dell'Islam con la nostra civiltà e i diritti fondamentali della persona, se non metterà al bando il Corano per apologia dell'odio".

Come al solito c'è sempre chi è più realista del re e chi, neofita e battezzato da appena 5 anni, intende fare lezione a coloro che guidano la Chiesa cattolica da duemila anni.

Federica Cairoli

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