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L'Italia nella tempesta, la crisi e il calo delle vendite al dettaglio negli alimentari e nei discount

E' una crisi senza precedenti quella che sta mettendo in ginocchio l'Italia, ulteriormente aggravata delle numerose scadenze dei pagamenti di tasse e contributi vari che stanno impoverendo drammaticamente il Paese, al punto di intaccare gli acquisti alimentari.

L'articolo su repubblica.it ci informa con una enumerazione dei preoccupanti dati riguardo la nostra economia spicciola.

Secondo l'Istat le vendite al dettaglio hanno fatto segnare un calo dello 0,5% nel raffronto mensile, che sale al -3% sul gennaio 2012. Nel primo mese dell'anno i prodotti alimentari sono andati peggio di quelli non alimentari. Iniziano a scendere le vendite anche
nei discount.

Sono indici di povertà, implicazione di difficoltà estrema a procurarsi perfino il necessario, perfino senza badare a marchi e dimenticando le lusinghe della pubblicità.

Milioni di italiani non riescono a fare più nemmeno la spesa ai discount.

La situazione da preoccupante sta diventando tragica, ma come diceva un detto della nonna "pancia piena non crede all'affamato" e tale metafora pare azzeccatissima, purtroppo se riferita ai politici, tecnici, canditati, antagonisti, militanti o movimentisti che dovrebbero governare la allegorica nave Italia ma sono troppo impegnati a decidere chi sarà ammiraglio, che vice, chi timoniere e chi si occuperà della cambusa,senza sapere la rotta, senza aver bene chiara la destinazione ma soprattutto senza considerare che i passeggeri sono moribondi, affamati e assetati e che, se non ci saranno miracolosi avvenimenti, difficilmente riusciranno a giungere in porto vivi (sempre ammesso che la nave non naufraghi prima).

Alessandro Diletto

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