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L'allusorio "umile campanellino" e il passaggio di consegne tra Formigoni e Maroni in Lombardia.

In questo periodo, nel passaggio di consegne, domina il simbolico campanellino.

E così, dopo quello tra Berlusconi e Monti, ecco spuntare, in similitudine, quello tra Formigoni e Maroni per la guida alla Regione Lombardia.

"Come gesto simbolico - ha affermato Formigoni con una comparazione- gli passo, non il bastone del comando, ma un umile campanellino, simbolo delle responsabilità del presidente, con tantissimi auguri".

Quindi anche un'implicazione, del potere intriso di responsabilità.


E anche un'allusione che nasce da tale implicazione: l'utilizzo responsabile del potere da parte di Formigoni.

Dal canto suo Maroni: "Mi assumo una responsabilità importante: voglio continuare l'esperienza di buon governo di chi mi ha preceduto sviluppare l'eccellenza, ma anche innovare, perché ho l'ambizione di fare meglio di chi mi ha preceduto".

Con una evidente "controallusione" rispetto a quella formulata precedentemente da Formigoni: "forse non tutto è stato fatto con questo spirito".

Per fortuna i Matia Bazar cantavano: "Paese che non ha più campanelli". Ce ne sono sin troppi, ma in pochi sono in grado di usarli bene.

Fabio Nascan

Ecco il video del passaggio di consegne con il campanellino:

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