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La statua di Marte e Venere, la mano, il pene, Berlusconi e la damnatio memoriae

Damnatio memoriae è una locuzione in lingua latina che significa letteralmente 'condanna della memoria'.

Nel diritto romano indicava una pena consistente nella cancellazione della memoria di una persona e nella distruzione di qualsiasi traccia potesse tramandarla ai posteri.

Si trattava di una pena particolarmente aspra riservata agli hostes, ossia ai nemici di Roma e del Senato.

Oggi abbiamo assistito a una forma particolare di Damnatio Memoriae o perlomeno a un suo tentativo, nei confronti di Berlusconi.

La statua di Marte e Venere, che Berlusconi aveva voluto a Palazzo Chigi, è stata privata delle due aggiunte
da lui volute: il pene a Marte, la mano a Venere.

E' di poche ore la notizia che la famosa statua antica, oggi visibile alle Terme di Diocleziano, è stata ripristinata e liberata dalle protesi posticce volute tre anni fa dall’ex premier.

Qualche malevolo avrà pensato che il pene era un simbolo delle irruenze sessuali dell'ex premier e la mano delle sue ruberie e così avrà deciso di eliminare tali ricordi di uno dei precedenti inquilini di Palazzo Chigi con tale operazione di "pulizia statuaria".

Quindi ecco il restauro del restauro. Un restauro alla potenza.

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