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La scoperta di Mirco Fanelli e Vieri Fusi, il maltolo e la lotta al tumore con una molecola naturale

Leggiamo sul sito della Università di Urbino della clamorosa scoperta di due brillanti ricercatori italiani, dott. Mirco Fanelli di estrazione prettamente biomedica e prof. Vieri Fusi, prettamente chimica.

I due studiosi hanno scoperto che il maltolo, molecola innocua, utilizzata talvolta come additivo alimentare per il suo aroma e le sue proprietà antiossidanti, se opportunamente modificata può dare origine a nuove molecole con interessanti proprietà biologiche. 

Il maltolo ha un meccanismo di azione, ad oggi mai osservato in molecole ad azione antineoplastica, che è alla base per un potenziale sviluppo di molecole che 
possano sfruttare strategie alternative con cui bersagliare le cellule tumorali. 

I due studiosi sperano quindi poter sviluppare nuove armi con cui aggredire il cancro con le quali poter migliorare le attuali cure soprattutto per quei tipi di tumore ad oggi sprovvisti di terapia o derivanti da una recidiva.

Ecco una nuova speranza per quanti soffrono del terribile male o hanno i propri cari malati, che non implicauna immediata guarigione ma partendo dalla presupposizione che occorreranno ancora studi e sperimentazioni, offre comunque un sollievo.

Ricercatori e specialisti come Fanelli e Fusi sono il simbolo della nostra Italia, in cui, nel silenzio, migliaia di persone lavorano per il bene dell'umanità.

Si sa, metaforicamente parlando, fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce.

Noi facciamo il tifo per la silenziosa foresta di belle menti italiane.

Ecco una clip con i due ricercatori:


8 commenti:

Anonimo ha detto...

complimenti ai nostri ricercatori spero arrivino presto al traguardo -buon lavoro

Anonimo ha detto...

Grazie, anche se non ho di questi problemi e che Dio vi assista sempre.

giorgio stocchi ha detto...

ottimo. ma verrà , se veramente valido, "segato" dalle multinazionali farmaceutiche. Non conviene far guarire dal cancro.

FrancescaGatti ha detto...

state sollevando con il titolo inutili e deleterie speranze.... state facendo disinformazione..

Polisemantica ha detto...

Allora la disinformazione la sta facendo direttamente l'Università di Urbino Carlo Bo che ha lanciato la notizia che noi ci siamo limitati a commentare dal punto di vista comunicativo.

Fa troppa paura la speranza, anche quando si fonda su studi scientifici?

Anonimo ha detto...

E quando potrà essere utilizzata per i pazienti malati di tumore??

Anonimo ha detto...

vista la distrazione politico industriale,perchè non inviamo una petizione ai politici,invitandoli ad investire ed snellire la fase burocratica nella ricerca?io cerco firme per questo,."ministro della sanità etc )enniofenu@yahoo.it.


Anonimo ha detto...

MA QUALE DISINFORMAZIONE, QUELLA LA FA CHI RESTA SUPERFICIALE O INDIFFERENTE, FINO A CHE POI UN GIORNO... AIUTATEMI VI PREGO!! NON ASPETTIAMO CHE SUCCEDA A NOI PER DARGLI IMPORTANZA, AIUTATE LA SPERANZA DI CHI STA MALE!!