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La fumata bianca, la fumata nera, l'origine del simbolo dell'elezione del nuovo papa

In cima alle due lunghe rampe della scala regia, presso la Cappella Sistina, appena a sinistra dell’entrata  due stufe sono pronte a entrare in funzione.

Una per bruciare le schede sulle quali i cardinali hanno votato e un’altra per la fumata – bianca o nera – che annuncia l’esito delle decisioni del conclave.

Il termine fumata è un segnale di fumo adoperato nell'elezione del nuovo papa.

La fumata, prodotta da una stufa nella Cappella Sistina durante il Conclave, può essere bianca, nera o gialla.

La fumata nera simboleggia la mancata elezione del nuovo papa durante il Conclave.

Viene prodotta bruciando le schede delle votazioni, gli appunti e i documenti della votazione. Talvolta si
addiziona una speciale sostanza che la rende nera.

La fumata bianca simboleggia invece l'avvenuta elezione di un nuovo papa. Si produce bruciando le schede insieme a paglia umida o a una particolare sostanza chimica (la paglia si usava anticamente).

La fumata gialla è una fumata di prova che si fa prima dell'inizio del Conclave stesso, per verificare che la stufa sia correttamente funzionante.

Si sa poco  su quando venne introdotto l'utilizzo della fumata nel Conclave, ma è probabile che sia una tradizione in uso almeno dall'epoca del pontificato di Sisto IV (1471-1484), a cui si deve la costruzione della Cappella Sistina.

La più antica stufa usata per la prima volta nel conclave del 1939 che portò all’elezione di Pio XII, fu usata anche nel 1958 (eletto papa Giovanni XXIII), nel 1963 (Paolo VI), nell’agosto del 1978 (Giovanni Paolo I), nell’ottobre del 1978 (Giovanni Paolo II), nel 2005 (elezione di Benedetto XVI).

Proprio in seguito all’elezione di papa Ratzinger è stata aggiunta, con una punzonatura, la data 2005/IV.

Ecco la fumata bianca:


Ecco il video della seconda fumata nera:

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