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Il blog a 5 stelle, i troll e il trolling, Casaleggio e Grillo

Recentemente Beppe Grillo si è violentemente scagliato contro il fenomeno, verificatosi nel suo celebre blog, di utenti che si lamentavano dell'operato del M5S o che dichiaravano di essere delusi del comportamento del leader.

Grillo ha definito questi utenti dei "troll" pagati per portare disordine nello spazio virtuale dei 5 stelle,  affermando implicitamente, che è impossibile che nel suo movimento ci sia qualcuno che la pensi diversamente e abbia idee proprie da manifestare, in antitesi con quelle "ufficiali".

Con il termine troll, nel gergo di internet si indica con una metafora, una persona che interagisce con gli altri utenti tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente senza senso, con l'obiettivo di disturbare la comunicazione e fomentare gli animi.

Il termine deriva dal mitologico troll, creatura umanoide e malvagia diffusa, secondo la leggenda diffusa in
Norvegia, oppure dal verbo inglese to troll, muovere un'esca in modo tale da spingere un pesce ad abboccare.

Quali sono gli scopi di un troll?

Irridere chi si infervora seriamente, combattere sentimenti di inferiorità attraverso l'esperienza di controllare un ambiente, sfruttare la figura dei troll come mezzo di marketing per attrarre utenti e discussioni in una comunità  o agire personalmente contro un soggetto o gruppo di soggetti per ripicca, gelosia, non condivisione di idee o altra ragione.

Il "trolling" è quindi l'arte telematica della contestazione fine a se stessa, in grado di influenzare una discussione su Internet in una direzione precisa.

Se è veramente così, pare una legge del contrappasso per l'ex comico genovese e il guru informatico Casaleggio, che proprio dalla comunicazione digitale che tanto hanno auspicato come panacea di tutti i mali in Italia e nel mondo, in antitesi con quella analogica, cominciano ad avere qualche dispiacere.

Fabio Nascan

1 commenti:

Anonimo ha detto...

http://blog.libero.it/orizzontedonna/view.php?nocache=1247381741

Già: Grillo, ossia guai a chi osa contra...grillo!
BiEffe