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Gesù di Nazareth: l'archetipo assoluto

Se Gesù di Nazareth anziché essere un personaggio storico fosse stato il frutto della fantasia di un autore, si dovrebbe riconoscere a tale scrittore il pregio di aver ideato quello che potremo definire "l'archetipo assoluto", ovvero un personaggio dotato delle caratteristiche di tutti i sei maggiori archetipi, tale da essere completo e complesso.

Ricordiamo brevemente quali sono gli archetipi per Jung:

Innocente
E’ nel pieno della propria realizzazione, non ha quindi alcuna meta ulteriore da
raggiungere. Potrebbe tendere solo alla caduta e teme quindi la perdita di tale stato di benessere, la perdita del Paradiso.

Orfano
E’ alla ricerca continua della sicurezza, del bene perduto e mai più ritrovato. E’ quindi naturalmente rivolto alla speranza e la sua maggiore paura è quella dell’abbandono.

Martire
E’ alla continua ricerca della bontà, di un mondo giusto, caritatevole. Per ottenerlo è disposto anche al sacrificio personale, ha notevole capacità di rinuncia. Teme solo l’egoismo, degli altri, ma anche il proprio, in qualche attimo di debolezza spirituale.

Viandante
Desidera per sé l’autonomia più di ogni altra cosa, la libertà è per lui l’aria che respira. Il compito che si pone nella vita è relativo alla formazione della sua identità e quindi all'affermazione delle sue idee. Teme la routine, l’obbedienza alle regole imposte da altri.

Guerriero
Deve combattere, questo è il suo compito, e per farlo deve sempre trovare la forza e utilizzarla. Ricerca quindi il coraggio e non può che temere la debolezza.

Mago
Ricerca in sé e negli altri la completezza, l’accostamento degli opposti, la pienezza della conoscenza e della condivisione. Vuole ottenere per sè la gioia e per gli altri la fede. Teme e odia la superficialità. E’ la figura archetipica più complessa e realizzata.

Quindi Gesù è mago (faceva i miracoli, è egli stesso divinità); è innocente (è l'agnello senza peccato); è orfano (sulla croce gridò "eli eli lama sabactani", ovvero Dio mio, perché mi hai abbandonato? E', durante la sua vita terrena, lontano dal Suo Regno Celeste, privo di tutto il potere che ovviamente detiene lì); è martire (muore per salvare l'umanità); è viandante (è sempre in giro per le strade della Galilea con i suoi discepoli per ammaestrare le folle, obbedisce solo alla legge di Dio, cioè alla Sua); è guerriero (combatte il demonio, scaccia con energia, non solo morale, i mercanti dal tempio);

Un caso interessante di archetipo multiplo, che, ricordiamo, sono le sei sfaccettature dell'archetipo maggiore detto dell'eroe.

Quindi, a rigor di tecnica comunicativa, Gesù di Nazareth è un eroe.

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