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Beppe Grillo, l'Italia fuori dall'euro, la lingua dei vinti e "Graecia capta ferum victorem cepit"

Grillo ha rilasciato al quotidiano tedesco Handelsblatt una intervista in cui ha affermato che : «Italia de facto fuori dall'euro» e che è «già a terra”, e “gli Stati del Nord Europa ci tengono (dentro l’euro) soltanto fino a quando avranno recuperato gli investimenti delle loro banche in titoli di Stato italiano. Allora”, ha sentenziato Grillo, “ci faranno cadere come una patata bollente”.

In pratica l'Italia è stata vinta e conquistata da un nemico.

La sensazione di sconfitta, di declino, di disfatta e di sbando è
purtroppo percepita dalla maggior parte degli italiani.

L'ottimismo della volontà si scontra contro il pessimismo della ragione ogni giorno che passa.

La nostra società è stata debellata da un nemico invisibile e insidioso che l'ha impoverita e che fra un po', dopo averla spremuta, la butterà via come un limone usato.

La nostra bella lingua, sinonimo nei secoli passati di cultura, arte e bel canto, usata ora in pratica solo all'interno del territorio nazionale, non viene nemmeno più utilizzata nella redazione dei documenti dell'Unione Europea, in quanto idioma di una minoranza. Incredibile se consideriamo che l'Italia è stata uno dei Paesi fondatori dell'Europa.

E' lingua dei vinti dalla Storia e nessuno ama i vinti. Si impone sempre la cultura e la lingua dei vincitori che colonizzano in tal modo le altre popolazioni.

In un momento così drammatico per l'Italia occorre però trovare la forza di reagire e per farlo non è male riportare alla memoria l'antica locuzione latina "Graecia capta ferum victorem cepit", che tradotta letteralmente, significa la Grecia, conquistata [dai Romani], conquistò il feroce vincitore. (Orazio, Epist.. Il, 1, 156).

Il significato di questa frase è che Roma conquistò la Grecia con le armi, ma questa con le sue lettere ed arti riuscì ad incivilire il feroce conquistatore, rozzo e incolto.

La locuzione si cita per esaltare la potenza ed efficacia delle belle lettere, dell'arte, degli studi nella civilizzazione dei popoli; è un brocardo connesso al concetto di Ellenismo.

Il brocardo o broccardo è una sintetica e antica massima giuridica, tanto concisa quanto chiara, prevalentemente di tradizione latina, come ad esempio "dura lex, sed lex".

In antitesi con quanto ci sta accadendo, e in similitudine con il brocardo latino, usiamo il nostro immenso potenziale culturale, artistico, linguistico per imporci come potenza culturale europea, se non economica e far risorgere dalle ceneri il nostro Paese, bellissimo e sfortunato.

Con una similitudine, facciamo come l'araba fenice.

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