LA COMUNICAZIONE DIGITALE USATA BENE: IL TERREMOTO VIA TWITTER E I COLLOQUI CON I PROFESSORI SU SKYPE


Non sempre la comunicazione digitale reca danni.

Spesso, usata bene e con intelligenza può facilitare la vita a molte persone.

Twitter è stato usato dal Comune di Castelnuovo per avvisare gli abitanti della Garfagnana, ieri sera, del possibile arrivo di una scossa sismica,  invitandoli a non restare in casa (e contando naturalmente sul passaparola per avvisare quanti non erano connessi in Rete).

Poi, grazie al progetto «Genitori in video», promosso dal Comune di Milano con Microsoft partito in via sperimentale al liceo linguistico pomeridiano Manzoni, frequentato dai ballerini della Scala provenienti da tutta Italia, i genitori degli allievi potranno fare i colloqui con i docenti attraverso Skype e non più, necessariamente, di persona.

Iniziative interessanti e degne di nota.

Il pericolo sta però sempre dietro l'angolo. Infatti sino a quando le tecnologie aiutano le persone, offrendo alternative digitali alle tradizionali modalità analogiche sono le benvenute.

Se però diventasse obbligatorio servirsene per avere colloqui con i docenti o essere connessi alla Rete per avere informazioni anche vitali dalle Istituzioni preposte, non vi saranno opportunità in più, ma in meno, e per tutti.

Ma forse questo è il costo del progresso.


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LA COMUNICAZIONE DIGITALE USATA BENE: IL TERREMOTO VIA TWITTER E I COLLOQUI CON I PROFESSORI SU SKYPE LA COMUNICAZIONE DIGITALE USATA BENE: IL TERREMOTO VIA TWITTER E I COLLOQUI CON I PROFESSORI SU SKYPE Reviewed by Polisemantica on venerdì, febbraio 01, 2013 Rating: 5

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