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Il grattacielo più alto del mondo a Karachi e la Torre di Babele

Un magnate delle costruzioni pachistano e uno di Abu Dhabi hanno deciso un maxi investimento di 45 miliardi di dollari in diversi progetti edilizi in Pakistan, tra cui un grattacielo a Karachi che dovrebbe diventare la piu' alta struttura nel mondo.

Il grattacielo, in progetto su una isola davanti alla costa, dovrebbe superare la torre Burj Khalifa di Dubai inaugurata nel 2010 e che, con i suoi 828 metri di altezza, e' attualmente la piu' alta struttura costruita dall'uomo.

Da sempre l'Uomo desidera costruire opere architettoniche colossali. Ne è prova la leggendaria Torre di Babele (sinonimo di Babilonia) di cui narra la
Bibbia nel libro della Genesi.

L'interpretazione del racconto, spesso impiegata allegoricamente nei secoli successivi, è quello di punizione per un atto di superbia, il tentativo di alzarsi al cielo già durante la vita terrena o, detto in altri termini, di paragonarsi a Dio.


La punizione fu il fatto che le persone iniziarono a parlare lingue diverse e non si capirono più, in modo da impedire che la costruzione della torre venisse portata a termine.

Questo per evitare anche che, compreso il segreto delle lettere dell'alfabeto ebraico, sino a quel momento la sola lingua parlata e conosciuta, alcuni uomini dell'epoca utilizzarono il potere dei nomi di Dio tramite la stregoneria, cosa non ammessa, per governare gli angeli.

Nella simbologia cristiana, pare significativo che, durante la Pentecoste, gli apostoli grazie al dono dello Spirito Santo, tornino ad essere comprensibili da popoli parlanti lingue diverse, vincendo così la spaccatura originata a Babele.

Ecco l'episodio narrato nella Genesi

« Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro: "Venite, facciamoci mattoni e cociamoli al fuoco". Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero: "Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra". Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che gli uomini stavano costruendo. Il Signore disse: "Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro possibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro". Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra. »
(Gen. 11, 1-9)



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