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Diabolik, Eva, Ginko. I fumetti e la semiotica.

Diabolik è una serie a fumetti creata nel 1962 da Angela e Luciana Giussani e pubblicata dalla Astorina.

Il protagonista è un ladro spietato ed è compagno di vita della bellissima Eva Kant. Il loro costante scopo è rubare denaro e gioielli per vivere una vita agiata e per finanziare i nuovi e sofisticati metodi per le future rapine.

Diabolik è icona iperbolica del ladro, citazione del "ladro gentiluomo" che ha il suo capostipite in Arsenio Lupin ma è
molto più spietato, non esitando a uccidere, preferibilmente con veleni o pugnali.

Gli stessi "colpi" della coppia sono spesso tecnologicamente al limite dell'irreale, quindi anch'essi iperboli.

Per antonomasia egli è "Il Re del Terrore", "L'Inafferrabile Criminale", "Il Genio del Delitto", "L'Assassino Fantasma", "L'Assassino dai 1000 Volti", "Il Genio della Rapina", "Il Genio della Fuga".

Le maschere che Diabolik ed Eva usano per le loro rapine, composte da una resina modellabile che solidificando diventa sottile e trasparente come la pelle umana, replicandone perfettamente l'elasticità, sono esatte riproduzioni dei lineamenti di un volto umano creando un viso maschile o femminile, giovane o anziano, di propria invenzione oppure duplicazione  fedele di quello di una persona conosciuta partendo dall'osservazione diretta o anche solo da fotografie scattate di nascosto o recuperate da riviste e giornali.

Tali maschere permettono a Diabolik e a Eva di diventare icone dei personaggi nei quali si trasformano.

La coppia criminale è in lotta perenne con l'ispettore Ginko.

Si crea quindi il modello attanziale in cui soggetto è Diabolik, oggetto è rubare, aiutante è Eva, opponente è Ginko. Il destinante è la casa editrice, il destinatario il pubblico dei lettori.

Diabolik è insieme archetipo del mago, del viandante e del guerriero.

Il "genio della rapina" ha dato vita a un fumetto divenuto leggenda grazie al talento delle autrici ma pure, senza alcun dubbio, grazie anche all'uso di tante accortezze semionarrative.

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