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TEX, DYLAN DOG, MARTIN MYSTERE E GLI ALTRI






Cosa hanno in comune, dal punto di vista semiotico, Tex Willer, Dylan Dog, Martin Mystere e Zagor?

Innanzitutto lo schema delle loro avventure è sempre costruito sul modello attanziale di Greimas: c'è un soggetto (Tex, Dylan, Martin, o Zagor),
un aiutante (Carson, Groucho, Java o Cico),
un oggetto (scovare il bandito, eliminare il demone, ritrovare un antico manoscritto o proteggere una tribù indiana),

Java, al centro, svolge il ruolo dell'aiutante del modello attanziale

un opponente (i fuorilegge, Xarabas, Gli uomini in nero, il cattivo della situazione),
un mandante (il capitano dell'esercito amico di Tex, la giovane cliente che chiede a Dylan di aiutarla, il buon vecchio Trevis, un capo indiano che chiede aiuto a Zagor)
e un destinatario (innanzitutto i lettori del fumetto, poi di volta in volta coloro che nella vicenda ricevono benefici dall'azione del protagonista).

Dylan Dog è archetipo dell'Orfano e del Mago


Non dimentichiamo inoltre che ognuno di questi eroi del fumetto incarna un particolare archetipo (o più di uno). Tex è guerriero e viandante; Dylan Dog è orfano e mago; Martin Myster è mago e viandante; Zagor è guerriero e viandante.

Dago incontra sul suo cammino solo opponenti

Vi è poi un personaggio dei fumetti un po' anomalo: Dago.

Non ha mandanti, né aiutanti, ma quasi sempre opponenti.

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Gli archetipi che lo riguardano sono quello del guerriero, del viandante e dell'orfano.

L'avreste mai detto che anche un fumetto nascondesse così tanti piccoli trucchi semiotici?

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